Il verde e l’arancione dell’Agro Pontino

Le sfumature dello sfruttamento agricolo nel reportage di Selene Lovecchio

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Questo reportage è frutto di una volontà di iniziare ad approfondire, sul campo, una ricerca condotta con l’Università degli studi di Torino sulla filiera agroalimentare. Ho avuto l’opportunità di accedere e prendere parte al progetto “Cliniche Legali” attivato dall’Università, in particolare la clinica “Human Rights e Migration Law Clinic” incentrata sull’agribusiness. Durante i mesi che hanno visto impegnati me e altri quattro miei colleghi universitari siamo stati chiamati a redigere un vademecum per le piccole-medio imprese che fornisca gli elementi utili a comprendere come identificare, mitigare e rimediare gli impatti negativi e le violazioni sui diritti umani. I lavoratori agricoli sono sono da molti definiti “l’ultimo anello” della filiera, quello più debole, quello sulle cui spalle gravano tutti i fardelli dell’intera filiera agroalimentare. Non è del tutto errato, noi però abbiamo provato a ragionare in una logica che invece vede i lavoratori agricoli all’inizio di questa filiera, non più l’ultimo anello bensì il primo, e abbiamo cercato di capire dove si annidano le cause lungo tutta la catena, fino ad arrivare alla GDO (Grande Distribuzione Organizzata) e capire qualcosa di più rispetto alle dinamiche dei vari sfruttamenti, includendo quello che vede vittime i piccoli imprenditori.

Sulla base della Direttiva UE 2019/633 sulle Pratiche commerciali sleali nei rapporti fra imprese nella filiera agricola e alimentare e sulla futura Direttiva tuttora in fase di bozza, abbiamo redatto una guida su come individuare le problematiche e le eventuali violazioni dei diritti umani, fornendo anche una tabella di autovalutazione sulla propria attività imprenditoriale.

Durante questo progetto si è acuito il mio interesse verso la tematica e ho voluto intraprendere un viaggio verso alcune delle zone più impattate dal fenomeno dello sfruttamento. Il viaggio è iniziato durante l’estate 2022 ma continuerà in futuro. La zona che ho potuto conoscere fino ad ora è stata l’Agro Pontino, toccando località quali Sabaudia, Pontinia, Latina. Negli articoli nati da quest’esperienza ho cercato di raccontare l’excursus storico delle migrazioni di questa zona e alcune peculiarità del lavoro grigio che impatta il nord e il centro Italia: i contratti grigi, il caporalato, lo sfruttamento sistematico di alcune comunità specifiche, le contraddizioni delle leggi regolanti l’ingresso e il soggiorno sul territorio italiano e tanto altro.

Selene Lovecchio

Laureata in Linguaggi dei Media, attualmente attivista e studentessa magistrale di Scienze Internazionali, Human Rights and Migration Studies. Aspirante ricercatrice e giornalista.
Sono interessata alle migrazioni, all'agribusiness e ai temi politico-sociali. Viaggio tra i confini, mi sporco le mani e scrivo.