Photo credit: Salvatore Cavalli (Manifestazione NO Frontex a Catania, 2016)

Foglio di via da Catania per un attivista no border

Un appello: dei fogli di carta non possono decidere dove le persone devono fermarsi o non possono andare

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Sono già decine le firme raccolte a sostegno di questo appello che denuncia la notifica del foglio di via da Catania per un anno ad un attivista no borders. La motivazione di questa misura così grave per la Questura è una scritta sulla sede di Frontex.
Nonostante le continue denunce di violazioni sistematiche e i crimini, nonostante le decine di inchieste che dimostrano l’illegalità in cui agisce l’agenzia di frontiera dell’Unione Europea, il suo ruolo nei push-back illegali, le violente pratiche di confine e nei mari, nonostante la mancanza di trasparenza delle sue operazioni, Frontex 1 continua ad operare e a ricevere finanziamenti sempre più importanti.
Questo provvedimento è emblematico, ancora una volta, di un mondo che va alla rovescia: l’unico foglio di via che varrebbe la pena di notificare è quello a Frontex e al sistema che rappresenta.

Per aderire all’appello (qui le firme aggiornate), organizzare iniziative benefit o supportare direttamente i costi delle spese legali, scrivete a: catanianofrontex@gmail.com


Lo scorso 24 agosto, la questura di Catania ha dato un foglio di via di un anno dal comune etneo a un compagno che fa parte di diverse realtà politiche e associative impegnate, in città e in Sicilia, nella lotta antirazzista e per la libertà di movimento delle persone migranti.

Il foglio di via è stato comminato a seguito della notifica di un procedimento penale a suo carico con l’accusa di deturpamento e imbrattamento. Secondo il verbale, sulla “facciata principale della sede dell’Agenzia Frontex, sita in questa via Transito nr. 74” a Catania, “veniva lanciata della vernice contenuta in alcune latte e, mediante l’uso di bombolette spray, venivano scritte le seguenti frasi: “Frontex uccide” e “Basta morti“”.

Conosciamo il ruolo mortifero che l’agenzia europea della guardia di frontiera e costiera Frontex ha nel Mar Mediterraneo e agli altri confini della Fortezza Europa. Se servisse, l’inchiesta del quotidiano Le Monde 2 che ha portato alle dimissioni in aprile scorso dello stesso direttore di Frontex, mostra bene la mancanza di trasparenza e le continue violazioni di diritti umani 3, come i respingimenti illegali in mare, che contraddistinguono l’operato di quest’agenzia. Non ci stupisce, quindi, se la sua seconda sede in Europa, che si trova a Catania, si sia ritrovata con delle scritte che indicano alla città che Frontex è complice delle stragi razziste compiute in mare.

Sottolineando che il compagno oggetto di tale provvedimento è allo stato attuale soltanto indagato, ci preme riflettere sul senso di questo foglio di via. E’ stato infatti apparentemente dato perché il compagno risulta residente in un’altra regione, rendendo irrilevante che da quasi due anni la sua vita lavorativa, sociale e affettiva è radicata in questa città siciliana.

Questo atto segnala l’ennesima stretta repressiva in corso. E’ gravissimo che a Catania, come in molte altri parti di Italia, le questure continuino sempre di più a scegliere il foglio di via come metodo di censura e repressione a carico di attivistx impegnatx su diversi fronti di lotta. Non tolleriamo che si leda il diritto alla vita sociale, politica, affettiva e lavorativa con una misura repressiva che pone chi ne viene colpitx in un inaccettabile tempo d’attesa ed esilio. Una misura che richiede ingenti spese legali per poter essere revocata ma che può essere data sulla base di pregiudizi, in modo rapido e ampiamente discrezionale.

Infine, mostriamo l’amaro parallelismo che si viene a creare: nel foglio di via viene infatti ordinato il “rimpatrio” a proprie spese verso il luogo di residenza, così come spesso succede a chi viene colpitx da un provvedimento di respingimento alla frontiera. Sappiamo che la solidarietà collettiva coprirà i costi legati a questo spostamento coatto comminato all’attivista noborder e alla sua difesa legale. Chi è invece migrante, e magari anche razzializzatx, non ha quasi mai il privilegio di ricevere questo tipo di supporto.

E’ per questo che non smetteremo di dire che dei fogli di carta non possono decidere dove le persone devono fermarsi o non possono andare. Se pensano di farci paura o di isolarci si sbagliano, la lotta contro ogni tipo di frontiera e per la libertà di movimento e autodeterminazione delle persone continua.
Antirazzistx catanesi

Le prime firme che aderiscono all’appello:
Sorcio Rosso
Arci Melquiades APS
Rete Antirazzista Catanese
Comitato di Solidarietà Popolare “Graziella Giuffrida”
C.s.a. Officina Rebelde
Gambian Youth Association
Comitato Territoriale ARCI Catania
Cobas Catania
Libera Assemblea Degenere Pratiche LGBTQIA+ Catania
Gruppo Anarchico Galatea – FAI Catania
Associazione Penelope coordinamento solidarietà sociale onlus
Comitato NoMUOS / NoSigonella
Potere al Popolo Catania
Arci Sicilia
Arci Amari – Caltagirone
Arci Porco Rosso – Palermo
Rete dell’agricoltura contadina e del lavoro in autogestione FM Sicilia
Casa del mutuo soccorso FM Sicilia
Contadinazioni
FuoriMercato autogestione in movimento
Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato – Cinisi
Progetto 20k – Ventimiglia
LasciateCIEntrare
Rete Mai Più Lager – NO ai Cpr – Milano
Linea d’ombra – Trieste
No Name Kitchen – Supporting people on the move
Laboratoria TQF – Udine
Collettivo Metamorfosi – Torino
CarovaneMigranti
Melting Pot Europa
Baobab Experience
Adif Associazione diritti e frontiere

Per aderire all’appello o se interessat* a organizzare iniziative benefit o supportare direttamente i costi delle spese legali, scrivete a: catanianofrontex@gmail.com
L’iban di riferimento è : IT09G0501804600000017166307 – intestato a Arci Melquiades APS. Causale: sostegno alle spese legali

  1. Qui puoi consultare tutti i contenuti di Melting Pot su Frontex
  2. Frontex management thought the European Commission ‘was too focused on human rights’. In a report, EU investigators accuse three top executives at the European agency of having ‘based their decision on prejudice, Le Monde (28 luglio 2022)
  3. Frontex e i diritti umani nel 2021: una lista di letture. Are you Syrious? ha raccolto in questo articolo, che abbiamo tradotto, alcuni tra i contributi più significativi del 2021