Per la libertà di movimento, per i diritti di cittadinanza

Il Sindacato dei venditori ambulanti di Barcellona alla Biennale di Venezia

Il loro appello ad una marcia di persone razzializzate per giovedì 18 maggio alle 9.00 al Ponte di Quintavalle

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«Siamo stati scelti per andare alla Biennale di Venezia a spiegare la nostra storia per difendere i diritti delle persone migranti. Per la prima volta, un collettivo di persone migranti, afrodiscendenti e precarie occupano uno spazio centrale in questo summit di stati che è la Biennale di Venezia», così Top Manta, il Sindacato di venditori ambulanti di Barcellona (Sindicato de Manteros de Barcelona), spiega la propria partecipazione alla 18° Mostra Internazionale di Architettura che si svolge dal 20 maggio al 26 novembre 2023. 

Il tema centrale dell’edizione 2023 della Biennale è The Laboratory of the Future (Il laboratorio del futuro), con l’Africa come protagonista e le sfide della decolonizzazione e della decarbonizzazione come focus principale.

«Questa è una grande opportunità per tutti noi, inviare un messaggio per denunciare la violenza delle politiche migratorie europee che ci condanna e ci uccide», spiegano i venditori ambulanti di Top Manta che nasce nel 2017 come marchio di abbigliamento sociale e solidale del Sindacato di venditori ambulanti di Barcellona, nato due anni prima, nel 2015. È un marchio creato per migliorare le condizioni di vita del collettivo, un progetto concepito con criteri etici e sostenibili che garantiscono il futuro delle comunità locali invece di costringerle a migrare. Ed è anche un progetto per diffondere il messaggio antirazzista.

«Per questo ci stiamo organizzando per fare una marcia di protesta soltanto di persone razzializzate vestite con una maglietta con un messaggio di denuncia e così fare una foto storica». L’appuntamento è per giovedì 18 maggio alle 9.00 al Ponte di Quintavalle.
Il 20 maggio, in concomitanza con l’apertura ufficiale dell’evento, il portavoce di Top Manta, Lamine Sarr, parteciperà a una tavola rotonda prima dell’inaugurazione ufficiale dello spazio espositivo.

La Biennale di Venezia di quest’anno coincide con la dichiarazione dello “Stato di emergenza migratoria” del governo di Giorgia Meloni. 

Per Top Manta, questo scontro di realtà dimostra una palese contraddizione: «è ipocrita che gli stessi Stati che ci espellono dalle nostre case, ci uccidono alle frontiere e ci puniscono con leggi sull’immigrazione ci selezionino per partecipare alla Biennale e dicano di essere una società inclusiva e multiculturale».

Redazione

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