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Isola di Kos – Catturati, bendati e picchiati

Aegean Boat Report denuncia le pratiche criminali delle autorità greche

Frame del video diffuso da Aegean Boat Report

Immagini molto inquietanti sono quelle diffuse da Aegean Boat Report provenienti dall’isola greca di Kos. Un gruppo di 14 persone, tra cui anche bambini, una volta arrivate sull’isola sono state catturate da un commando, successivamente bendate con del nastro adesivo e ammanettate con fascette di plastica, poi picchiate e messe nel retro di un furgone. 

L’Ong scrive che imploravano aiuto e «sappiamo tutti cosa succederà se non ci sarà un intervento da parte delle organizzazioni locali o dei giornalisti presenti sul posto. Questo è il lavoro sporco delle autorità greche, lo abbiamo visto tante volte in passato, non finirà bene».

Il video, ha precisato Aegean Boat Report, è stato girato da uno dei bambini lasciato senza manette e nastro adesivo sugli occhi, grazie ad un telefono che era stato precedentemente nascosto ai loro rapitori da una donna. L’organizzazione ha poi perso i contatti con il gruppo. 

Nemmeno dopo la strage di Pylos causata dalla Guardia costiera la situazione in Grecia e nelle isole del Mar Egeo è cambiata: il paese ellenico, considerato dall’Unione Europea come lo scudo d’Europa, continua la politica di respingimenti illegali con ogni mezzo necessario, anche ricorrendo a commandos di incappucciati dalla dubbia identità.

Aegean Boat Report nella settimana dal 19 al 25 giugno ha registrato 18 casi di respingimento nel Mar Egeo, che hanno coinvolto 507 uomini, donne e bambini. 

In uno di questi casi di respingimento, la Guardia Costiera greca ha utilizzato una zattera di salvataggio, una pratica ricorrente denunciata anche nell’inchiesta del mese scorso dal New York Times e che fece molto scalpore 1. Anche in questo caso 14 persone sono state prelevate con la forza dall’isola di Lesbo e lasciate alla deriva in una zattera di salvataggio verso il distretto di Ayvacık in Turchia.

Un’altra segnalazione di aiuto raccolta da ABR riguardava un’imbarcazione con a bordo 39 persone, uomini, donne e bambini arrivati 3 giorni fa in una zona difficile e piena di scogliere sull’isola greca di Pserimos.

L’Ong ha denunciato che si stavano dirigendo verso Kos quando le imbarcazioni della Guardia Costiera greca hanno iniziato a inseguirli, minacciandoli con le armi, e si sono arenati sull’isola più vicina per cercare di mettersi in salvo. Sono stati accerchiati da tre imbarcazioni e un gruppo di quattro uomini, due dei quali indossavano maschere, li ha bloccati sull’isola minacciando di riportarli in Turchia. Le persone del gruppo hanno risposto di provenire dalla Palestina e di voler essere portate al campo di Kos per poter fare domanda di asilo. Anche in questo caso le comunicazioni si sono interrotte e si teme il peggio. 

  1. Pushbacks Continues Unhindered in Greece Despite Warnings from Brussels

Redazione

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