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Disapplicazione di misure di sicurezza a seguito della revoca delle pericolosità sociale: valorizzato il percorso di inclusione

Ufficio di Sorveglianza di Padova, decisione del 31 ottobre 2023

Il procedimento riguarda il riesame della pericolosità sociale di un cittadino di nazionalità nigeriana, il quale nel 2009 era stato condannato dal Tribunale di Busto Arsizio a 3 anni e 6 mesi per violazione della disciplina sugli stupefacenti, commessa nel 2008.

Il ricorrente finì di espiare la pena il 31.08.2011 e il Magistrato di Sorveglianza di Trapani, con ordinanza del 2 maggio 2012, dichiarò la pericolosità sociale del cittadino straniero, disponendo l’applicazione delle misura di sicurezza dell’espulsione dal territorio dello Stato, espulsione che non era mai stata eseguita.

Gli elementi portati al riesame hanno evidenziato:

  • la Questura di Padova ha riferito che il ricorrente è assunto con contratto a tempo indeterminato dal 18.08.2021 in qualità di operaio;
  • presso la Procura di Padova non sono risultate a suo carico altre pendenze o iscrizioni;
  • la relazione dell’U.E.P.E. di Padova del 12.10.2023 ha confermato l’attività lavorativa e il domicilio, la buona conoscenza della lingua italiana e il suo percorso di inclusione sociale;
  • la relazione redatta dall’associazione Open Gate di Padova, allegata alla relazione dell’U.e.p.e., ha ricostruito la vicenda personale del ricorrente, i motivi della sua migrazione, il periodo di grande difficoltà che ha avuto una volta giunto in Italia, i timori del rientro nel paese di origine, vari elementi che aiutano a comprendere determinati errori ma anche la sua volontà di vivere una vita dignitosa in Italia.

La difesa, infine, ha evidenziato l’assoluta assenza di pericolosità, la sua perfetta integrazione, lo svolgimento di regolare attività lavorativa; ha pertanto sostenuto che il diritto alla vita privata del cittadino nigeriano debba essere rispettato, non essendoci ragioni di ordine e sicurezza pubblici per una sua limitazione.

Alla luce di tutto ciò, il Magistrato di Sorveglianza ha ritenuto che la pericolosità sociale possa ritenersi cessata con la conseguenza che l’espulsione deve essere revocata.

Si ringrazia l’Avv. Chiara Pernechele per la segnalazione.