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I Comuni hanno l’obbligo di registrare i patti di convivenza tra cittadina/o italiana/o ed extraUE e d’iscrizione anagrafica, anche in assenza del PdS

Tribunale di Arezzo, ordinanza del 29 novembre 2023

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Il Tribunale di Arezzo accoglie un ricorso 700 cpc contro il Comune di Montevarchi e ordina allo stesso la registrazione del contratto di convivenza stipulato tra una cittadina italiana e cittadino extracomunitario privo di titolo di soggiorno, nonché l’iscrizione anagrafica del medesimo nello stato di famiglia della convivente, con condanna del Comune al pagamento delle spese.

Nel caso di specie il tribunale ha riconosciuto le prove documentali della stabile convivenza fra di essi anche mediante dichiarazioni dei genitori della ricorrente, e non solo sul piano meramente affettivo bensì anche economico. Sotto il profilo del cd. periculum in mora, scrive il tribunale: “il danno grave ed irreparabile è rappresentato nella specie dal rischio concreto ed attuale di un provvedimento di espulsione (di fatto le questure non ricevono la richiesta di permesso di soggiorno del cittadino extra UE sino a che il Comune non abbia provveduto alla registrazione anagrafica del contratto di convivenza con una persone residente sul territorio italiano) il quale comprometterebbe l’unità familiare dei ricorrenti e delle loro famiglie“.

Si ringrazia l’avv. Maria Giulia Fattori Speranza del Foro di Arezzo per la segnalazione.