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Decreto di sospensiva per il buon percorso rieducativo svolto durante la detenzione nonostante la gravità del reato commesso

Tribunale di Bologna, decreto del 16 febbraio 2024

Un interessante decreto di sospensiva ex artt. 5 comma 2 e 19 ter del D.Lgs. n. 150/2011 del Tribunale di Bologna riguardante un richiedente filippino il quale si è reso responsabile di un grave reato (tentato omicidio) nel 2015 ed è stato condannato dal Tribunale di Milano alla pena di reclusione di anni 8.

Durante la detenzione ha svolto un buon percorso di rieducazione (studio della lingua italiana, licenza media, formazione professionale e lavoro sia all’interno che all’esterno dell’istituto penitenziario). Uscito dal carcere di Milano, dove ha scontato l’intera pena detentiva, è arrivato a Bologna e ha subito presentato domanda di protezione speciale ex art. 19 co. 1.2. TUI allegando alla stessa tutta la documentazione relativa al percorso di integrazione svolto durante la detenzione ed una promessa d’assunzione. Una volta formalizzata la domanda è riuscito a farsi assumere dalla società che gli aveva fatto la promessa e pertanto il Tribunale emiliano ha valorizzato sia il percorso di integrazione svolto durante la detenzione sia la voglia di integrazione e reinserimento in seguito alla scarcerazione. 

Richiamando la finalità rieducativa della pena il Tribunale di Bologna ha affermando che il richiedente “sta mettendo a frutto il percorso di riabilitazione svolto durante la detenzione avendo reperito da tempo una attività lavorativa full time con buoni guadagni“.

Si ringrazia l’Avv. Ivana Stojanova per la segnalazione e il commento.