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L’Ambasciata d’Italia a Islamabad non risponde: il tribunale ordina di fissare l’appuntamento entro 7 gg. per le pratiche del visto per motivi familiari

Tribunale di Roma, sentenza del 4 aprile 2024

Il Tribunale ordinario di Roma, Sezione diritti alla persona e immigrazione civile, ha accolto il ricorso presentato da un cittadino pakistano, residente in Italia e titolare di un permesso di soggiorno di lungo periodo UE, contro l’Ambasciata italiana in Islamabad.

Nel caso in esame, il ricorrente, sussistenti i presupposti previsti dalla legge, aveva chiesto ed ottenuto dallo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura di Novara il rilascio del nulla osta al ricongiungimento familiare con la moglie e il figlio minore. Il ricorrente presentava tempestivamente all’Ambasciata italiana in Islamabad richiesta di fissazione dell’appuntamento per la legalizzazione dei documenti e per la formalizzazione della domanda di visto della moglie e del figlio. A nulla è servito l’intervento di un delegato del ricorrente, che ha tentato di contattare l’Ambasciata a mezzo pec. Non ricevendo risposte, il ricorrente agiva in giudizio avverso il silenzio dell’Ambasciata. Quest’ultima si costituiva in giudizio non contestando quanto sostenuto da parte ricorrente.

Il Tribunale romano, evidenziando le diverse criticità che affliggono il sistema di prenotazione degli appuntamenti presso l’Ambasciata italiana in Islamabad, affermava che “è fatto notorio che il sistema di prenotazione degli appuntamenti e di concessione dei visti di ingresso da parte dell’Ambasciata d’Italia a Islamabad ha ormai da anni serie problematiche, al punto che è stata predisposta una ispezione dal Ministero degli Esterie osservava che risulta inspiegabilmente difficile, se non impossibile, effettuare una prenotazione di appuntamento attraverso le società concessionarie appositamente delegate (“canale ordinario”)”.
Ciò premesso, il Tribunale di Roma concludeva ordinando la fissazione dell’appuntamento per la legalizzazione dei documenti e per la formalizzazione della domanda di visto entro 7 giorni dalla comunicazione del provvedimento.

Si ringrazia l’avv. Elena Vengu per la segnalazione e il commento, redatto in collaborazione con la Dr.ssa Federica Gallo.