Per la libertà di movimento, per i diritti di cittadinanza
/

Illegittima la circolare interministeriale n. 116/22 in materia di flussi di ingresso per il settore dell’autotrasporto

T.A.R. per la Toscana, sentenza n. 517 del 29 aprile 2024

Il T.A.R. per la Toscana ha affrontato, sotto un profilo inedito in giurisprudenza, la questione dei presupposti per la concessione del nulla osta al lavoro per gli stranieri da impiegare con mansioni di conducenti nel settore dell’autotrasporto di merci per conto terzi.

In particolare, è stata disapplicata perché illegittima la circolare interministeriale n. 116 del 5 gennaio 2022 (attuativa del D.P.C.M. 21.12.2021: programmazione annuale dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato) nella parte in cui stabiliva il necessario requisito del possesso da parte del lavoratore della patente di guida di categoria CE (richiesta per la guida di veicoli composti da motrice di categoria C e da rimorchio o semirimorchio).

Il caso afferiva a una azienda di autotrasporto di merci (con veicoli di massa inferiore a 3,5 t.) che aveva chiesto ed ottenuto dallo Sportello Unico immigrazione della Prefettura di Firenze (con procedura semplificata) il nulla osta per un conducente di nazionalità marocchina. Al lavoratore straniero veniva regolarmente rilasciato il visto di ingresso, ma in sede di verifica istruttoria emergeva che questi non era titolare di patente di cat. CE, ma solo di patente B (ovvero di patente estera equivalente convertibile), per cui il nulla osta veniva revocato alla luce della suddetta circolare.

Col ricorso avverso il provvedimento il datore di lavoro denunciava l’illegittimità della circolare dal momento che il decreto flussi (fonte regolamentare) non poneva alcuna limitazione per il settore dell’autotrasporto connessa alla tipologia di patente di guida in possesso del lavoratore straniero, risultando illegittimamente pregiudicato dalla prassi l’interesse legittimo all’assunzione di un conducente da parte di una impresa di autotrasporto che utilizzava automezzi con massa inferiore alle 3,5 t., per la cui guida non è richiesta la patente CE, essendo sufficiente la B, della quale il lavoratore era titolare.

In accoglimento del ricorso, con la sentenza n. 517 pubblicata il 29 aprile 2024 il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana, Sez. Seconda, ha affermato il seguente principio di diritto:
La circolare, nell’apparente e dichiarato intento di «precisare» il contenuto del decreto flussi e di disciplinare la presentazione delle relative domande, sortisce in realtà il sostanziale effetto di limitare l’ambito di applicazione del D.P.C.M. 21 dicembre 2021, escludendo arbitrariamente dai flussi migratori in entrata verso l’Italia i lavoratori muniti di patente B, in difetto di qualsivoglia presupposto legittimante presente nel succitato testo normativo, e dunque in contrasto con esso”.
Si segnala che la stessa illegittima limitazione è contenuta nelle circolari relative ai decreti flussi degli anni seguenti.

Si ringrazia l’avv. Dario Fiorentino del Foro di Firenze per la segnalazione e il commento.