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Pakistan, Khyber Pakhtunkhwa – La situazione è progressivamente peggiorata, riconosciuta la protezione sussidiaria al richiedente

Tribunale di Palermo, decreto del 5 febbraio 2024

Il Tribunale di Palermo – Sezione specializzata in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell’Unione Europea – ha riconosciuto ad un cittadino del Pakistan il beneficio della protezione sussidiaria.

Nella motivazione della pronuncia, il Tribunale di Palermo ha preso atto della costante e progressiva instabilità nella zona di provenienza del ricorrente – la provincia pakistana del Khyber Pakhtunkhwa, al confine con l’Afghanistan – e, nel richiamare l’indirizzo già espresso dalla Corte di Giustizia delle Comunità Europee (in particolare con la sentenza del 17 febbraio 2009, causa C-465/07) ha quindi ritenuto sussistenti i presupposti per l’integrazione della forma di protezione prevista alla lett. c) dell’art. 14 D.lgs 251/2007.

Del resto – come è ben evidenziato nella pronuncia in esame – la provincia pakistana del Khyber Pakhtunkhwa (KP), negli ultimi decenni, è stata teatro del decennale conflitto tra le forze governative ed i gruppi talebani affiliati al Tehrik-i-Taliban Pakistan (TTP), il quale rappresenta il più grande gruppo militante del Pakistan. Il territorio del Khyber Pakhtunkhwa è stato testimone del più alto numero di attacchi terroristici di tutte le regioni del Pakistan. La situazione nella regione è strettamente condizionata dagli avvenimenti in Afghanistan che – come è noto – è ritornato sotto il controllo dei Talebani. Ed anche nel 2023 la situazione nella provincia in esame è andata peggiorando “con il coinvolgimento di vittime civili e un progressivo deterioramento della situazione securitaria“. Ciò ha determinato la piena sussistenza dei presupposti per il riconoscimento della protezione sussidiaria in favore del ricorrente. 

Si ringrazia l’Avv. Giuseppe Caradonna per la segnalazione e il commento.


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