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La Questura deve rilasciare un permesso di soggiorno provvisorio nelle more del ricorso avverso il diniego della protezione speciale

Tribunale di Lecce, decreto del 15 maggio 2024

Una pronuncia del Tribunale di Lecce, innanzi al quale è pendente il ricorso proposto avverso il diniego della protezione speciale ex art. 19 co. 1 e 1.1 T.U.Imm. emesso dal Questore di Taranto.

Sebbene il Tribunale di Lecce avesse pronunciato sospensiva, il ricorrente, cittadino gambiano che svolge il lavoro di bracciante agricolo, si recava in Questura convinto che gli fosse rilasciato un permesso per attesa asilo, invece veniva rimandato indietro con la riconsegna del vecchio cedolino di quando chiese la protezione speciale in Questura.

Il difensore chiedeva al Tribunale procedente di rilasciare un permesso di soggiorno provvisorio. Che, infatti, nel riconoscere tale diritto soggettivo ha affermato:

“(…) vertendosi in materia di diritti dello straniero richiedente protezione (speciale), si può affermare che, dal momento della formalizzazione dell’istanza di protezione e sino alla conclusione del procedimento giurisdizionale volto ad ottenere il riconoscimento della stessa, sorge in favore del richiedente un vero e proprio diritto soggettivo al rilascio di un titolo di soggiorno provvisorio;
ritenuto che il richiedente protezione speciale gode di una posizione soggettiva analoga a quella del richiedente status di rifugiato o di protezione sussidiaria e quindi ha diritto ad un permesso di soggiorno provvisorio che gli consenta, nelle more della definizione del giudizio di formalizzare il rapporto di lavoro“.

Si ringrazia l’Avv. Mariagrazia Stigliano per la segnalazione e il commento.