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L’efficacia esecutiva del diniego di protezione è automaticamente sospesa per mancato rispetto dei termini della procedura accelerata

Tribunale di Trento, decreto del 30 aprile 2024

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Il Tribunale di Trento, in applicazione del principio enunciato dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione nella sentenza n. 11399 dd. 30.01.2024 pubblicata il 29.04.2024 dichiara il non luogo a provvedere sull’istanza di sospensione, “perché l’efficacia esecutiva del diniego di protezione è automaticamente sospesa per mancato rispetto dei termini della procedura accelerata da parte della Commissione”.

La Commissione territoriale di Verona aveva respinto la domanda di protezione internazionale per manifesta infondatezza proposta da un richiedente proveniente dal Marocco, considerato “Paese di origine sicuro”. Per il Tribunale non sono stati, appunto, rispettati gli elementi essenziali della cd. procedura accelerata.

Con riferimento ai termini della procedura risulta dai documenti prodotti dal ricorrente (verbale di audizione e provvedimento impugnato) che la seduta della Commissione si è svolta il 9 agosto 2023 e la decisione è stata assunta il 26 febbraio 2024, con ampia violazione dei termini di procedura e senza nessun avviso per il richiedente.
La decisione della Commissione territoriale, a dispetto del suo dispositivo è pertanto una decisione assunta nell’ambito di un procedura ordinaria, con la conseguenze dell’applicazione della regola generale del comma 3 dell’art. 35 bis del D.Lgs. 25/2008 della sospensione dell’efficacia esecutiva della decisione negativa (…)”.

Si ringrazia l’Avv. Svetlana Turella del Foro di Rovereto per la segnalazione.