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Cercando Lindiwe - Il nuovo romanzo di Valentina Acava Mmaka

30 aprile 2007

A ridosso dalla sua partecipazione al Convegno Internazionale "La letteratura africana dall’oralità alla parola scritta" organizzato dal Premio Grinzane Cavour dove Valentina Acava Mmaka è stata una dei relatori insieme ad altri 20 scrittori africani tra cui l’ospite d’onore il Premio Nobel Nadine Gordimer, esce il nuovo romanzo dell’autrice: Cercando Lindiwe, Epoché Edizioni (Milano 2007)

Il libro - Sud Africa. una vicenda di donna emblematica nel dramma dell’apartheid

All’inizio degli anni Sessanta, per sfuggire al clima di violenza dell’apartheid, Lindiwe e suo marito Bongani decidono di lasciare il Sudafrica per salvarsi e continuare la lotta contro la segregazione razziale.
In un mondo che non si sforza neppure di pronunciare il suo vero nome, perché troppo difficile, Lindiwe diventa Ruth,perdendo la propria identità. Dopo oltre trent’anni la Storia cambia il suo corso, arriva finalmente la notizia tanto sperata: Il Sudafrica si sta affacciando all’era della democrazia. E’ il 1994, Ruth è travolta da un treno di ricordi e deve recuperare Lindiwe.
Il dialogo lungo e sofferto tra queste due donne che convivono nello stesso corpo, i flashback su un passato di violenza e ingiustizia, le fatiche di riappropriarsi dell’identità negata sono resi da Valentina Acava Mmaka con uno stile contaminato da prosa, poesia e scrittura teatrale.

Uno scritto di Maria De Lourdes Jesus

Sin dalle prime pagine che ho letto del libro di Valentina Acava Mmaka, sono stata presa da una profonda emozione.
D’improvviso mi sono ritrovata a rivivere i tempi in cui la lotta contro l’apartheid ci aveva tutti coinvolti con forte passione. Erano i giorni, gli anni, in cui ogni azione era tesa a denunciare una delle ingiustizie più atroci della storia dell’umanità: la discriminazione violenza cieca e bestiale basata solo sul colore della pelle. [...]
La colta maniera di trattare la vita, in Valentina mai è a scapito di una sofferta e sincera partecipazione al dramma umano. Di questo le sono molto grata, perché attraverso le sue parole ho avuto l’occasione di scoprire anche parte di me stessa. In Valentina riconosco una sorella vera.

L’autrice

Valentina Acava Mmaka, nata a Roma nel 1971 è cresciuta e ha vissuto in Sud Africa e Kenya. Reporter dall’Africa per numerose organizzazioni non governative, si è occupata di cooperazione e sviluppo. E’ autrice di favole per ragazzi che raccontano un’Africa inedita: I nomi della pace. Amanai (EMI 2004); Jabuni.
Il mistero della città sommersa (EMI 2003); di poesie L’ottava nota (Prospettiva 2002); di testi teatrali Io donna immigrata volere dire scrivere (EMI 2004) che esplorano l’universo femminile migrante impegnato a conservare la propria identità nell’altrove. Svolge attività di mediazione interculturale a vari livelli favorendo il dialogo tra culture. E’ presidente e fondatore dell’Associazione Soggetto Nomade. Collabora con diverse testata e in Italia e all’estero.
Il suo sito è www.valentinammaka.net .