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Ravenna - La mia sicurezza è la tua sicurezza

Sabato 18 aprile ore 17.00 Porta Adriana, mobilitazione contro il Pacchetto sicurezza

16 aprile 2009

Sabato 18 aprile a partire dalle 17 si terrà a Ravenna, all’incrocio fra via Cavour e via Barbiani (vicinanze Porta Adriana), la manifestazione pubblica "La mia sicurezza è la tua sicurezza" organizzata da associazioni e movimenti politici fortemente preoccupati per il Disegno di Legge 733 (Pacchetto sicurezza)

Segue il comunicato:

Le associazioni di volontariato e quelle rappresentanti i cittadini italiani e stranieri, i partiti e i movimenti politici e i liberi cittadini che hanno deciso di sottoscrivere questo comunicato sono contrari al Pacchetto Sicurezza (DL 733) approvato in Senato lo scorso 5 febbraio, ora in discussione alla Camera dei deputati.
L’approvazione di tale disegno di legge non garantirebbe maggior sicurezza alla popolazione italiana, ma porterebbe invece a un drastico peggioramento delle condizioni di vita degli immigrati, soprattutto dei cosiddetti “clandestini”, persone a cui in realtà viene impedito di avere il permesso di soggiorno.
Mantenere nell’illegalità oltre 700mila persone, renderli ancora più invisibili, non serve per la sicurezza dei cittadini, ma aiuta solo le mafie del lavoro nero.
Impedire a un immigrato irregolare di recarsi in ospedale non serve per la sicurezza dei cittadini, ma rappresenta un pericolo per la salute di tutti.
Impedire a un immigrato irregolare di denunciare allo stato civile la nascita del proprio figlio non serve per la sicurezza dei cittadini, ma rappresenta una violenza nei confronti dei bambini.
Tutto queste proposte trovano una legittimità popolare nella mancanza di informazione sul fenomeno dell’immigrazione.
Per questo le associazioni di volontariato e quelle rappresentanti i cittadini italiani e stranieri, i partiti ed i movimenti politici e i liberi cittadini che hanno deciso di sottoscrivere questo comunicato vogliono, tutti insieme, informare e far conoscere ai cittadini alcuni dati di fatto.
L’Italia è stato un paese che ha visto emigrare in terre lontane tantissimi suoi figli, circa 50 milioni dalla fine dell’Ottocento agli anni sessanta del secolo scorso. Ottocento.
Oggi sono quasi 4.000.000 gli stranieri che vivono e lavorano regolarmente all’ombra del tricolore, Poi ci sono gli immigrati senza il permesso di soggiorno.
Forse non tutti sanno che gli immigrati irregolari contribuiscono a sostenere la nostra economia, lavorano in agricoltura, edilizia, assistenza alle persone. Sono lavoratori pagati in nero e sfruttati da imprenditori senza scrupoli.
Quasi tutti gli attuali stranieri con regolare permesso di soggiorno sono stati, prima di essere regolarizzati, “irregolari”, semplicemente perché per chi è in Italia è impossibile ottenere un permesso di soggiorno, anche in presenza di una attività lavorativa.
Noi crediamo che gli stranieri, regolari e non, non rappresentino un problema per la nostra sicurezza e che la sicurezza sia un bisogno primario di ogni cittadino che riconosca il valore del rispetto delle leggi.
Noi crediamo che l’ Italia sia insicura perché la mafia, la camorra, la ‘ndrangheta, la malavita organizzata sono la prima azienda del paese. 
Noi crediamo che l’ Italia sia insicura perché i sistemi di corruzione che hanno troppo spesso inquinato le pubbliche istituzioni distruggono o compromettono interi settori della nostra economia. E troppo spesso corrotti e corruttori sono stati e sono impuniti; impunità che genera sfiducia e insicurezza.
Noi crediamo che l’Italia sia insicura perché il 25% dell’economia è sommersa e ogni anno muoiono sul lavoro oltre 1200 persone, di cui il 17% immigrati.
Noi non vogliamo questo Pacchetto (In)sicurezza, perché porterà maggiore illegalità.
Noi vogliamo che lo Stato italiano combatta l’illegalità, a partire dal lavoro nero.
Noi vogliamo che lo Stato aiuti tutti i lavoratori e le lavoratrici a uscire dall’illegalità, e l’unico modo è quello di far ottenere un permesso di soggiorno alla manodopera senza documenti.
Noi siamo per la legalità perché legalità significa sicurezza.
Per tutto questo abbiamo deciso di iniziare una comune opera per informare le cittadine e i cittadini su quelle che sono le reali criticità del nostro paese e della nostra città.

Per questo Sabato 18 aprile, a Ravenna, alle 17, si terrà un
incontro pubblico di informazione rivolto a tutta la cittadinanza,
all’incrocio fra via Cavour e via Barbiani
(vicino a Porta Adriana)

Informazione, consapevolezza e conoscenza sono necessarie per combattere il pregiudizio, la diffidenza, la paura.

Prime sottoscrizioni

Comitato in Difesa delle Costituzione
Rappresentanza dei Cittadini stranieri di Ravenna
Ravenna Solidarietà
Ravenna Radicale
Associazione di volontariato Città Meticcia
CGIL
Movimento per la sinistra
Italia dei Valori
Lega islamica femminile europea (LIFE)
Gruppo Consiliare del PD, Comune di Ravenna
Rifondazione Comunista
I Verdi
Movimento Federalista Europeo di Ravenna
Associazione “Romania Mare”
Associazione Umanitaria Cittadini del mondo
Comitato Dopolundiciottobre
Comitato per la Legalità e la Democrazia
Gruppi di impegno laico di Ravenna
Associazione Terzo Mondo
Ravenna Città Aperta Gruppo FB
Centro di studi e cultura islamica della Romagna
Arci
Acli
Associazione per la sinistra
Associazione insieme per l’Algeria
Associazione il Villaggio Globale
Partito dei Comunisti Italiani
Associaizone dei Senegalesi Ravennati (ASSRA)
Associazione Global Solidarietà
Associazione cittadini di Diouth-Nguel in Europa

Per adesioni:
ravennainsieme@libero.it