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Toscana - Una legge regionale sull’immigrazione

La proposta di legge punta alla costruzione di un modello di convivenza tra cittadini toscani e immigrati

25 maggio 2009

di Angela Spulcioni

La Toscana dimostra di essere una regione all’avanguardia in materia di immigrazione. Infatti, la Giunta Regionale qualche mese fa ha approvato la proposta di legge "Norme per l’accoglienza, l’integrazione partecipe e la tutela dei cittadini stranieri in Toscana" che in questi giorni è arrivata nell’Aula del Consiglio Toscano, e che punta alla costruzione di un modello civile di convivenza, aiutando gli immigrati ad uscire dalla clandestinità Attenzione particolare viene riservata a tutte quelle azioni volte a facilitare le relazioni tra cittadino straniero e servizi del territorio.

Riconoscimento dei titoli professionali: le competenze acquisite nel Paese di origine potranno esser e valorizzate in base a specifici
accordi.

Interventi sociali urgenti e indifferibili: garantire a tutti un tetto e un pasto caldo, estendendo questo intervento anche ai cittadini stranieri privi di permesso di soggiorno, nelle situazioni di particolare gravità.

Accesso degli extracomunitari irregolari al servizio sanitario: tutte le "persone dimoranti" nel territorio regionale, "anche se prive
di titolo di soggiorno", possono fruire degli "interventi socioassistenziali urgenti e indifferibili, necessari per garantire il rispetto dei diritti fondamentali riconosciuti ad ogni persona in base alla Costituzione ed alle norme internazionali".

Diritto di voto: promuovere la partecipazione alla vita pubblica dei cittadini stranieri residenti estendendo il diritto di voto. Previsto un più omogeneo funzionamento delle Consulte e dei Consigli degli stranieri presenti in molti Comuni.

Insegnamento della lingua italiana: aspetto che assume un rilievo essenziale proprio per permettere al cittadino straniero di integrarsi all’interno della comunità.

Attenzione particolare ai soggetti "deboli": richiedenti asilo e rifugiati, minori e donne in stato di gravidanza, vittime di tratta e sfruttamento, detenuti.

Sostegno e rafforzamento della rete regionale di sportelli informativi: loro compito è aiutare il cittadino straniero nel suo percorso
di stabilizzazione semplificando i rapporti con la P.A..

Prevenzione delle mutilazioni genitali femminili.

Accesso al servizio civile regionale: è prevista la promozione di campagne informative per favorire l’accesso da parte di giovani stranieri di "seconda generazione" alla vita sociale e politica della comunità.

- Scarica il testo del ddl regionale