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Verso la sospensione di Schengen al Brennero

La Germania chiede di intensificare i controlli al confine

3 settembre 2015

Il Governo italiano ha dato la propria disponibilità alla Germania a "intensificare", come già avvenuto in occasione del G7 di giugno, i controlli al confine del Brennero. A inizio giugno i controlli asfissianti verso tutti migranti al Brennero, poi ampliati fino alla stazione dei treni di Bolzano, avevano portato di fatto ad una chiusura di due settimane della frontiera con l’Austria creando una barriera (quasi) impenetrabile. Una pratica, è bene ricordarlo, che da Ventimiglia al Brennero viola in modo sistematico la Convenzione europea sui diritti dell’Uomo (CEDU), il Codice Frontiere di Schengen e il Regolamento Dublino. Un metodo di controllo, quello "razziale", attivo in forma minore, in particolare nelle stazioni e a bordo dei treni, ben prima di giugno, come hanno testimoniato i volontari attivi nel monitoraggio al Brennero ed i numerosi articoli apparsi sulla stampa europea.
Non smentisce la notizia il governatore della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher che ha precisato alle agenzie di stampa che "non si tratta di una sospensione degli accordi di Schengen al Brennero, ma esclusivamente di un’intensificazione dei controlli". Un gioco di parole e significati che non cambia la sostanza degli effetti, scontati, che in pochi giorni si produrranno.
Di seguito il comunicato pubblicato ieri mattina sul sito della Provincia di Bolzano.

Profughi, la Baviera chiede un aiuto temporaneo all’Alto Adige
Attraverso l’Alto Adige, l’Italia interviene a sostegno della Germania nell’accoglienza temporanea dei profughi: la Baviera ha chiesto un aiuto logistico alla Provincia di Bolzano in queste ore di emergenza e il presidente Kompatscher ha avuto via libera dal Governo italiano per ospitare per alcuni giorni un contingente di migranti diretti in Germania.

La Baviera registra un’ondata record di arrivi di profughi nelle ultime ore, principalmente attraverso la rotta dei Balcani, che sta creando una situazione ingestibile: si lavora per cercare nuove strutture e far fronte nell’immediato alla crescita esponenziale del numero di migranti. Davanti a questa emergenza improvvisa la ministra bavarese Emilia Müller ha contattato l’assessora provinciale Martha Stocker, in prima linea nell’affrontare la questione e sempre in contatto con i colleghi delle Regioni vicine, per chiedere un sostegno logistico temporaneo nell’accoglienza di profughi. Il presidente Arno Kompatscher ha informato il Governo italiano e chiesto il necessario via libera di Roma per un intervento di aiuto alla Baviera, “nell’ottica di un’autonomia responsabile e solidale, ma anche di una strategia di respiro europeo in grado di muoversi oltre i confini regionali e nazionali.”

Il Governo si è prontamente attivato a sostegno della richiesta della Germania comunicando la disponibilità a ripristinare, nel rispetto degli accordi di Schengen, i controlli al confine del Brennero, analogamente a quanto avvenuto in occasione del G7. La Provincia di Bolzano accoglierà quindi per qualche giorno – come misura temporanea per permettere alla Baviera di riorganizzarsi e fronteggiare l’emergenza contingente – un numero di profughi stimati tra i 300 e i 400. Saranno reperite alcune palestre, dove gli impianti igienici e le infrastrutture sono già funzionanti, mentre nella gestione e nell’assistenza la Provincia attiverà la Protezione civile e la collaudata collaborazione delle associazioni locali di volontariato. Le spese per questo intervento umanitario straordinario saranno a carico dello Stato.