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Calais: lo stato di emergenza usato, ancora una volta, contro gli esiliati

Passeurs d’hospitalités, 22 gennaio 2016

25 gennaio 2016

Lo stato di emergenza era stato usato una prima volta contro gli esiliati dal Prefetto della regione Pas-de-Calais con l’ordinanza del 1° dicembre 2015 che punisce con 6 mesi di prigione e 7.500 euro di multa coloro che si trovano lungo la tangenziale che arriva al porto.

È successo di nuovo con un’ordinanza del 19 gennaio 2016 che permette l’espulsione di una parte degli abitanti della bidonville da una striscia di 100 metri lungo la tangenziale autostradale e la strada per Gravelines.

Secondo alcune indiscrezioni, sarebbe prevista anche l’evacuazione dalla striscia di 100 metri lungo il sentiero delle Dune. Ricordiamo che il luogo in cui si trova la bidonville é stato venduto alle associazioni come un posto in cui la presenza degli esiliati sarebbe stata tollerata, per convincerle a partecipare all’evacuazione extra-giudiziaria degli squats e degli accampamenti lì presenti.

https://goo.gl/maps/Uw28XSaF8xn

L’evacuazione di questa striscia di 100 metri lungo la tangenziale e la strada per Gravelines era stata annunciata dal prefetto l’8 gennaio, senza il minimo accenno a una giustificazione legale. L’ordinanza del 19 gennaio copre questa mancanza e permette l’espulsione delle persone che rifiutano di partire. Lo stato di emergenza si rivela essere ancora una volta uno strumento a disposizione dei prefetti per legalizzare pratiche arbitrarie.

A questo link potete scaricare l’ordinanza del 19 gennaio.