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Eko Camp, il video rap di Hussein HK Ibrahim

Da quassù la Terra è bellissima di Macao Milano e campagna solidale #overthefortress

13 giugno 2016

Hussein HK Ibrahim (HK sta per Hussein the King) è un ragazzo di 19 anni che abbiamo conosciuto all’Eko Camp, il campo informale autogestito nei pressi della stazione di servizio vicina ad Idomeni, e che in queste ore la polizia sta sgomberando.
Lo abbiamo incontrato grazie al progetto No Border Radio, una trasmissione radiofonica che dal 29 maggio al 12 giugno è andata in onda tutti i giorni dalle 17 per dare voce ai migranti bloccati nel nord della Grecia e fornire uno strumento di comunicazione libero e diretto. I rifugiati hanno potuto raccontare la propria storia, attraverso le parole e le canzoni – da quelle più tradizionali a quelle contemporanee.

Hussein, che farà vent’anni fra un mese esatto, ha ciglia lunghe, una maglietta blu indossata da giorni, l’iniziale della fidanzata tatuata sulla mano sinistra e l’amore per il rap. Hussein è uno degli oltre 1000 rifugiati che abitavano questo campo. Con lui, fra le tende, le pompe di benzina e campi di grano, abbiamo girato il videoclip di Haiat Ahra. La sua voce - e la sua storia - è quella di tanti qui.

Fino a 16 anni Hussein vive ad Aleppo, in Siria, dove frequenta la scuola e vive con la famiglia, orfano di padre. Dopo un anno di bombardamenti, fugge e arriva in Turchia dove resta per tre anni e si divide fra diversi lavori (lava automobili, produce t-shirt). Da lì parte con il gommone e sbarca a Mytilini, una delle isole, che insieme a Kyos e Lesvos, rappresenta la meta di molti in fuga dalla guerra. Con il traghetto viene trasferito ad Atene, con un bus turistico viene deportato al campo di Larissa, nella regione greca di Tessaglia. Ci resta solo cinque giorni, da lì decide di spostarsi a Eko Camp, in cui vive per quasi tre mesi.

Da questa mattina Hussein è nuovamente in viaggio, deportato in un campo governativo allestito in tutta fretta e nel quale attivisti e volontari non possono accedervi. Campi inospitali, nei quali le persone non sono accolte adeguatamente e rischiano di tornare nell’invisibilità.

Il video è un progetto di Gabriele Cipolla, diretto da Gabriele Cipolla, Raffaello Rossini e Gloria Chillotti.


DaquassùlaTerraèbellissima è stata dal 29 maggio al 13 giugno nel nord della Grecia con #overthefortress‬. Un viaggio che ha raccontato la situazione attuale e monitorato i campi governativi con 14 giorni di diretta radiofonica dal campo profughi autorganizzato Eko Camp con No Border Radio.

DaquassùlaTerraèbellissima è un progetto di Macao che, in sinergia con diverse realtà sul territorio europeo, promuove viaggi per una testimonianza diretta dalle situazioni di confine oltre a dibattiti, mostre e raccolte di beni di prima necessità. L’Europa che vogliamo costruire non prevede né muri né barriere e solo la resistenza di corpi mobili e desideranti, può demolire le passioni tristi dell’odio razziale e degli egoismi nazionalisti.
Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini.