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Ancona. Nascosti in un camion frigo rischiano la vita per entrare in Europa

Si riapre la mortale rotta adriatica come speranza per i rifugiati intrappolati in Grecia

14 luglio 2016

"Sei migranti afgani, due dei quali minorenni, hanno rischiato la vita per arrivare in Italia nascosti in un trailer frigo carico di cocomeri sbarcato nel porto di Ancona dalla motonave Cruise Olympia, salpata da Igoumenitsa. Li hanno scoperti, ieri pomeriggio, gli agenti della Polizia di frontiera, impegnati nei controlli sull’immigrazione clandestina dalla Grecia. Tutti e sei erano disidratati e molto provati dal viaggio, ma non hanno fatto domanda per ottenere la protezione internazionale e restare nel nostro paese. I due minori sono stati affidati ai Servizi sociali del Comune. Il camionista, un greco, è stato arrestato per favoreggiamento dell’immigrazione illegale, aggravato dall’uso di servizi di trasporto internazionale, e per aver sottoposto gli afgani ad un ’’trattamento inumano e degradante mettendo in pericolo la loro incolumità (Ansa)"

Quello che non dice la notizia battuta dall’ANSA è che seppur provati dal viaggio con molta probabilità i 4 ragazzi che non hanno richiesto Asilo sono stati riammessi in Grecia con una procedura che è oramai fuori da ogni legittimità.
Nessun tipo di accoglienza solo poche ore per tornare al punto di partenza in Grecia dove da mesi sono intrappolati migliaia di migranti, che sperano di avere un opportunità in qualche paese europeo diverso dall’Italia e dalla Grecia.
Un copione che si ripete puntualmente, questa volta fortunatamente nessuno ci ha lasciato la vita come molte volte in passato, ma nonostante i morti nulla si è fatto per aprire un corridoio umanitario tra Grecia ed Italia, dando così la possibilità di fare la traversata senza doversi nascondere. Al crescere dei movimenti migratori la prefettura di Ancona ha risposto tagliando il servizio al porto per i potenziali richiedenti asilo, l’ufficio al porto è praticamente chiuso e gli operatori hanno solo la reperibilità che tradotto significa perdere ore preziose (quando vengono chiamati e se vengono chiamati) per formulare la potenziale richiesta di Asilo, però oltre allo status di rifugiato in moltissimi hanno diritto anche alla protezione per motivi umanitari, sono tantissimi infatti gli afghani che hanno beneficiato di questo tipo di tutela. Perché non gli viene data la possibilità di riposarsi qualche giorno e di avere tutto il tempo di valutare bene quali sono i loro diritti e le loro possibilità?. E’ molto più facile rispedirli indietro, piuttosto che dargli una opportunità, magari al prossimo tentativo ci riescono o crepano a chi frega?

Ambasciata dei Diritti Ancona