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MSF denuncia: le autorità francesi stanno limitando l’accesso dei migranti e dei rifugiati al campo di Grande-Synthe

Medicos sin fronteras, 13 luglio 2016

15 luglio 2016

Giovedi 7 Luglio sei uomini afgani si sono visti negare l’accesso al campo profughi di Grande-Shynthe, in Francia, costruito da Medici Senza Frontiere (MSF) nel marzo 2016 con l’obiettivo di offrire alloggi sicuri e servizi di base ai rifugiati.

Il Comune, che gestisce il sito insieme al governo francese e all’organizzazione che si occupa del campo, AFEJI, afferma che d’ora in poi tutti gli uomini che viaggiano da soli non potranno accedere al campo. Questa decisione è un ulteriore segno di una crescente pressione che le autorità del nord della Francia stanno esercitando sui rifugiati. Vista la situazione, MSF chiede che la decisione annunciata dalle autorità sia revocata immediatamente.

"L’80% di coloro che vivono nel campo sono uomini che viaggiano da soli", spiega Frank Esnée, capo missione di MSF per i progetti nel nord della Francia. "Negando loro l’accesso al campo, le autorità responsabili del suo funzionamento stanno negando il vero scopo di questo luogo, che non è altro che offrire a migranti e rifugiati condizioni decenti di vita, indipendentemente da chi siano e se viaggino da soli o con le loro famiglie".

Non è la prima volta che si nega l’accesso al campo a rifugiati che chiedono di entrarvi. Già solo nei pochi giorni tra il 22 giugno e il 2 luglio, MSF ha documentato 34 altri casi in cui è stato negato l’accesso a rifugiati e migranti; non solo ad uomini non accompagnati, ma anche a tre bambini, ad un uomo che aveva un handicap e ad una donna incinta. Questi migranti e rifugiati sono stati abbandonati al loro destino dall’organizzazione responsabile del campo, AFEJI, anche se vi sarebbe stato abbastanza spazio libero per ospitarli tutti. Inoltre, i funzionari del campo hanno pubblicato un documento in cui minacciano di espellere i migranti e rifugiati che fossero rimasti troppo a lungo. “Queste azioni vanno contro i principi in base ai quali è stato fondato questo luogo, costruito quattro mesi fa da MSF in collaborazione con il sindaco di Grande- Synthe", dice Esnée.

MSF chiede al governo francese di rivedere questa decisione e di mettere in atto una vera politica di assistenza ai migranti e ai rifugiati nel nord della Francia. MSF sottolinea quanto sia importante che questo campo rimanga aperto a tutti coloro che cercano un posto sicuro in cui potersi sentire in salvo. Non vi può essere alcuna restrizione fintanto che non sia stata raggiunta la capacità totale del campo.

Limitare l’ ingresso al campo avrà conseguenze disastrose sui migranti e sui rifugiati che necessitano di assistenza. MSF, insieme ai tanti volontari ed alle organizzazioni che operano a Grande-Synthe, si impegna a dimostrare che si possono applicare politiche alternative a quelle che le autorità francesi stanno mettendo in essere e dare ai rifugiati il benvenuto in modo dignitoso.