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‘Violenze sessuali sui bambini’ nei campi profughi greci

Mark Townsend, The Guardian - 13 agosto 2016

22 agosto 2016

- Link all’articolo originale

Le associazioni denunciano che donne e bambini nei campi gestiti del governo hanno paura a uscire dalle tende dopo il tramonto

Stando a quanto riferito all’Observer, bambini di appena 7 anni sono stati molestati sessualmente nei campi profughi europei ufficiali. Le dichiarazioni seguono l’emergere di diverse denunce secondo le quali alcuni campi sarebbero talmente pericolosi che di notte donne e bambini avrebbero troppa paura di uscire dalle proprie tende.

Enti di beneficenza e associazioni per i diritti umani riportano che alcuni bambini bloccati nei campi, teoricamente sicuri, costruiti in risposta alla crisi migratoria dell’Europa, hanno subito molestie sessuali.

Le organizzazioni umanitarie dichiarano che in un campo gestito dal governo, situato in una fabbrica dismessa di carta igienica Softex fuori Salonicco, il livello di rischio di aggressioni sessuali è talmente alto che, di notte, le donne hanno paura a recarsi da sole ai gabinetti del campo.

La parlamentare Yvette Cooper, presidente della taskforce per i rifugiati del partito laburista, ha dichiarato che queste notizie “dovrebbero farci vergognare”, richiedendo interventi tempestivi per proteggere i bambini a rischio.

Una serie di campi governativi sono stati costruiti intorno a Salonicco dopo che il campo informale di Idomeni, vicino al confine macedone, è stato chiuso, lo scorso maggio. Settimane prima, la Commissione Europea aveva stanziato altri 71 milioni di sterline di aiuti umanitari in progetti di emergenza per aiutare i 57.000 profughi bloccati nei campi governativi in tutta la Grecia.

Un volontario del campo Softex, dove alloggiano 1.400 profughi, per lo più siriani, ha dichiarato che alcune ragazze sarebbero state effettivamente abbordate da gruppi di uomini. Ha anche riportato di una famiglia di iracheni, spostata in un alloggio di emergenza fuori dal campo dopo che la figlia era stata aggredita.
I genitori non riescono ancora a capacitarsi dell’accaduto. Un uomo della “mafia” ha invitato la loro figlia, di sette anni, all’interno della loro tenda a giocare con il suo cellulare, chiudendo poi la tenda alle proprie spalle. La bambina è tornata con dei lividi su braccia e collo. La bambina ha in seguito raccontato di essere stata violentata sessualmente. Una cosa che segna un bambino di sette anni per tutta la vita”, ha detto il volontario, che chiede di rimanere anonimo.
I familiari, ha dichiarato, erano così demoralizzati che hanno pensato di abbandonare il sogno di trasferirsi in Europa e tornare nel paese da cui sono fuggiti.

Tim Farron, leader dei liberal-democratici, si è unito al coro di richieste al governo inglese di onorare gli impegni presi e di salvare immediatamente i minori in situazione vulnerabile titolari di diritto d’asilo nel Regno Unito, dichiarando che “se Teresa May non agisce subito, non coprirà di vergogna solo il suo governo, ma l’intero paese”.
Anita Dullard, della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, ha denunciato un aumento di casi di violenza sessuale nei campi profughi greci, aggiungendo anche di aver informato il governo.
Ha dichiarato inoltre che la Federazione ha segnalato all’ONU gli atti di violenza sessuale su donne e bambini.

Anna Chiara Nava di Medici Senza Frontiere a Salonicco ha confermato di aver ricevuto segnalazioni di bambini vittime di violenza sessuale. Nava ha dichiarato di aver avuto contatti regolari con almeno 10 donne derl campo Softex che hanno lamentato violenze sessuali e spiegato che molti degli occupanti del campo, bambini compresi, hanno troppa paura per denunciare.

È davvero dura sopravvivere per i minori non accompagnati di 16-17 anni. Qui vale la regola della sopravvivenza del più adatto. Di sera e di notte è impossibile trovarli [i bambini] perché si nascondono nelle tende. Le donne sono spaventate. Si lamentano perché di sera e di notte non possono andare al gabinetto da sole. Hanno tutte sentito dei casi di aggressione”, ha dichiarato Nava.

L’ufficio dell’Alto Commissariato ONU per i rifugiati ha confermato di aver segnalato la cosa alle autorità greche, dichiarando: “Softex e gli altri campi sono problema. L’UNHCR (ACNUR) ha espresso preoccupazione, specialmente su questa questione [violenza sessuale], e abbiamo dichiarato che non pensiamo che donne e bambini siano al sicuro. Abbiamo sollevato la questione della sicurezza molteplici volte. È un problema: se ne sta discutendo”.

Il coordinatore governativo per la crisi dei rifugiati, Giorgios Kyritsis, ha dichiarato: “Softex è il campo con più casi di piccola criminalità, ma nessun caso di stupro è stato segnalato dal personale del campo”.
Di tutte le persone a Softex, 60% sarebbero siriani, di cui circa 170 bambini.

Una questione urgente per il governo inglese è determinare quanti di questi bambini hanno diritto a richiedere asilo nel Regno Unito. In base a una clausula del regolamento di Dublino sulle richieste di asilo, i rifugiati che hanno parenti stretti in un determinato paese possono fare domanda di asilo in quel paese. Nel campo profughi di Calais, per esempio, 150 minori su 600 sono aventi diritto. Inoltre, tre mesi fa il governo ha promesso di ospitare i minori non accompagnati bloccati in Grecia, Italia e Francia in base all’emendamento di Dublino, con gli enti benefici convinti che sarebbe stato trovato alloggio per diverse migliaia.

Ciò nonostante, circa 20 degli 88.000 bambini rifugiati non accompagnati stimati in Europa sono a tutt’oggi arrivati nel Regno Unito in base a questo schema, cosa che ha sollevato aspre critiche.

Cooper ha dichiarato: “Il governo del Regno Unito deve urgentemente prendersi le sue responsabilità. Il Parlamento ha approvato l’emendamento proprio perché eravamo preoccupati che i bambini rifugiati venissero sfruttati, rapiti o abusati sessualmente perché gli altri paesi sono sopraffatti dalla portata del problema".