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Freddo e fame: è questa la risposta di Roma ai migranti della zona Tiburtina?

19 novembre 2016

Amnesty International Italia chiede un incontro alla Sindaca Raggi. Intanto MEDU e Baobab allestiscono un presidio umanitario, ma nemmeno 24 ore dopo è in corso un altro sgombero.

Dopo i ripetuti sgomberi del centro di accoglienza per migranti e rifugiati "Baobab" prima in via Cupa e in seguito nei pressi della stazione Tiburtina, Amnesty International Italia ha scritto alla sindaca di Roma Virginia Raggi per conoscere quale sia la strategia delle autorità capitoline per far fronte alle necessità di centinaia di migranti a Roma (molti dei quali transitanti ma anche richiedenti asilo).

Nei mesi scorsi, in mancanza di risposte istituzionali, tanti volontari hanno tamponato la situazione umanitaria con generosità portando cibo, vestiti, sacchi a pelo e tende, fornendo dunque un aiuto necessario per proteggere i migranti da freddo e fame.

Tuttavia, negli sgomberi continui delle ultime settimane, tutti questi materiali donati sono stati confiscati ed eliminati come rifiuti. In mancanza di alternative, questi sgomberi appaiono dunque un accanimento che altro non fa che esasperare una situazione già di per sé molto dura. Amnesty International Italia ha chiesto un incontro con il Comune di Roma per appurare quali siano i piani per rispondere a un’emergenza che non può più essere nascosta né rimandata.

Parla invece di "omissione di soccorso" la nota di MEDU e Baobax Experience che da ieri mattina hanno distribuito delle tende per offrire almeno un riparo minino per la notte. "Con il freddo in aumento, centinaia di migranti in transito, tra cui molti minori, dormono in questi giorni all’addiaccio, sui marciapiedi, sull’asfalto, sotto i cavalcavia, in condizioni di gravissima precarietà con rischi per la loro sicurezza e per la salute. E’ una situazione insostenibile. Non intervenire è a nostro avviso omissione di soccorso}".

Medici per i Diritti Umani è inoltre presente nell’area della stazione Tiburtina con la propria clinica mobile. Secondo le associazioni "è necessaria l’attivazione di un presidio umanitario e sanitario temporaneo in attesa dell’hub annunciato dal Comune di Roma".

Ma nemmeno 24 ore dopo, la risposta è un altro sgombero. In queste ore la polizia sta intimando di abbandonare l’area e di denunciare gli attivisti, a conferma di quanto siano sorde le istituzioni capitoline e la questura agisca in modo scellerato. Alle 5 del mattino gli agenti sono intervenuti portando 45 migranti, uomini, donne e minori, in questura. La modalità per gli attivisti di Baobab è tristemente nota: "migranti - già identificati - che rimarranno lì tutto il giorno per poi essere abbandonati nuovamente in strada".
Baobab poi scrive sulla pagina facebook che "il presidio umanitario allestito in un parcheggio inutilizzato e di disponibilità di Roma - Comune per il Giubileo della misericordia sta per essere sgomberato. La polizia sgombererà se - entro mezz’ora - non riceveremo un’autorizzazione provvisoria da parte dell’assessora Baldassarre, avendo l’amministrazione pubblica la responsabilità dello spazio in questo momento". Nel post si aggiunge si sta compiendo l’ennesimo ricatto, "o collaborare all’indecenza istituzionale smontando i ripari montati ieri oppure vedere tutto il materiale gettato via".
Il piazzale si trova a poca distanza da piazzale Spadolini, da dove gli attivisti sono stati sgomberati e multati per aver portato solidarietà, assistenza medica e legale ai migranti.

Video di Baobab Experience