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Pakistan: la grave situazione di insicurezza nel Paese è grave motivo di carattere umanitario ex art. 5 co. 6 d.lgs 286/98

Corte d’Appello di Trieste, sentenza n. 762 del 6 dicembre 2016

17 gennaio 2017

Si ringrazia l’Avv. Dora Zappia per la segnalazione ed il commento.

La Corte d’Appello di Trieste riconosce la protezione umanitaria: "attesta la sussistenza di ’gravi motivi di carattere umanitario’ in considerazione della situazione di insicurezza nel Paese, aggravata nella zona di provenienza e residenza del richiedente (distretto di Kohat, nella provincia di Khyber Paktunkhwa).
Dalle informazioni assunte è emerso che ’il crescente frazionismo all’interno del TTP (Tehrik-iTaliban Pakistan N.D.R.) ha messo in evidenza l’esistenza di un cambio generazionale in corso tra le fila dell’insorgenza talebana nel paese.
In sostanza, si assiste ad una rinnovata presenza di al Qaeda nella regione che sembrerebbe poter avere i suoi frutti principali all’interno del territorio pakistano e ad un rinvigorimento dell’attività qaedista che potrebbe dare nuovo lustro alla causa jiadista nel Pakistan con accrescimento delle aree di reclutamento dei gruppi, soprattutto all’interno delle aree tribali e nella provincia di Khyber Paktunkhwa, luoghi di rifugio storici di gruppi militanti e le cellule qaediste operative nella regione.
A ciò devono aggiungersi violenze etniche e/o politiche, scontri intertribali, scontri tra le forze di sicurezza e militanti, attacchi lungo il confine tra il Pakistan e l’Afghanistan, scontri rapimenti tra militanti, scontri tra militanti le tribù locali, aumento degli attacchi terroristici.
Si assiste pertanto ad una situazione di crescente insicurezza nel Paese".

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Corte d’Appello di Trieste, sentenza n. 762 del 6 dicembre 2016