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Discriminatorio utilizzare il termine clandestini per i richiedenti asilo. Condannate Lega Nord, Lega Lombarda e Lega Nord Saronno

Accolto il ricorso di ASGI e NAGA, difesi dagli avvocati Alberto Guariso e Livio Neri

23 febbraio 2017

Un’interessante sentenza emessa proprio nei giorni in cui perfino il governo Gentiloni "sdogana" il termine "clandestino" utilizzandolo nel vergognoso Memorandum d’intesa Italia-Libia (ndr).

Il Tribunale di Milano afferma il carattere discriminatorio dell’espressione "clandestini" riferita a 32 richiedenti asilo che dovevano essere accolti nel territorio di Saronno.
Accolto il ricorso di ASGI e NAGA, difesi dagli avvocati Alberto Guariso e Livio Neri.

Con ordinanza del 22 febbraio 2017 il giudice dott.ssa Flamini ha riconosciuto che l’affissione ad opera di Lega Nord, Lega Lombarda e Lega Nord Saronno di cartelli contenenti le espressioni "Saronno non vuole clandestini" "Renzi e Alfano vogliono mandare a Saronno 32 clandestini: vitto alloggio e vizi pagati da noi. Nel frattempo ai saronnesi tagliano le pensioni ed aumentano le tasse" "Renzi e Alfano complici dell’invasione" costituisce una discriminazione.

Infatti l’associazione dei termini clandestini (ossia di coloro che entrano/permangono irregolarmente nel territorio contravvenendo alle regole sull’ingresso e il soggiorno) e richiedenti asilo (ossia di coloro esercitano un diritto fondamentale ovvero quello di chiedere asilo in quanto nel loro paese "temono, a ragione, di essere perseguitati) oltre ad essere erronea ha una valenza denigratoria e crea un clima intimidatorio e ostile.

Secondo il tribunale di Milano a nulla vale invocare l’art.21 cost. in materia di libertà di pensiero poiché "Nel bilanciamento delle contrapposte esigenze - entrambe di rango costituzionale - di tutela della pari dignità, nonché dell’eguaglianza delle persone, e di libera manifestazione del pensiero, deve ritenersi prevalente la prima in quanto principio fondante la stessa Repubblica".

Nonostante la rimozione già avvenuta dei cartelli, al fine di garantire una effettiva protezione del diritto alla non discriminazione, il giudice ha disposto, secondo quanto previsto dall’art. 28 d.llgs 150/2001, la pubblicazione della decisione, a spese delle parti soccombenti, sia sul quotidiano locale "il Saronno" sia sul "Corriere della Sera".

Lega Nord, Lega Lombarda e Lega Nord Saronno sono altresì state condannate al pagamento, a titolo di risarcimento, della somma di 5.000€ per ciascuna associazione.

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PDF - 340.3 Kb
Tribunale di Milano, ordinanza del 22 febbraio 2017