logo

Documento a cura del
Progetto Melting Pot Europa
web site: http://www.meltingpot.org

redazione@meltingpot.org

Home » Archivio legislativo » Giurisprudenza italiana

Nigeria - Considerata la situazione di grave criticità dell’intero paese è giustificata la protezione sussidiaria ai richiedenti asilo

Due sentenze della Corte d’Appello di L’Aquila, maggio 2017

15 giugno 2017

Si ringrazia l’Avv. Gianluca Polleggioni per le segnalazioni ed il commento.

Pubblichiamo due importanti sentenze rese dalla Corte di Appello di L’Aquila con le quali sono state accolte le richieste di protezione sussidiaria formulate da due cittadini nigeriani, ai sensi dell’art. 14 lett. C) D.Lgs 251/2007.
In entrambi i casi, la Corte Distrettuale ha concesso la richiesta protezione sussidiaria ai due richiedenti provenienti dal sud del Paese (Ubiaja e Benin City nell’Edo State), in considerazione del fatto che la Nigeria "versa in una grave situazione di violazione dei diritti umani, imputabile alle autorità di governo che, nella migliore delle ipotesi, non sono in grado di contrastarla: con sparizioni forzate, detenzioni arbitrarie, attacchi alla libertà di espressione".
Tale situazione di grave criticità - continua la Corte - riguarda peraltro tutto il territorio nazionale, e non soltanto la zona posta a nord del Paese, dov’è attivo il gruppo terroristico Boko Haram.

Da ultimo la Corte abruzzese rileva, nel suo iter motivazionale, che "numerose relazioni internazionali descrivono infine la Nigeria come uno Stato caratterizzato da forti criticità a livello politico e sociale, la cui sussistenza contraddistingue gran parte del territorio nazionale; la corruzione del sistema giudiziario e dei corpi di polizia locale facilitano la diffusione di impuniti abusi e violenze in danno dei cittadini, risultando del tutto compromessa la tutela e la garanzia dei diritti fondamentali dell’essere umano (si veda rapporto Amnesty anno 2015-2016).
La situazione fin qui descritta, di disordine diffuso, che le autorità non sono in grado di estirpare, e neppure di contenere, corrisponde, quindi, all’ipotesi di cui all’art. 14 comma 1 lett. c) D.lgs. 251/2007, sussistendo una “minaccia grave e individuale alla vita o alla persona di un civile derivante dalla violenza indiscriminata in situazioni di conflitto armato interno o internazionale”, tale da giustificare la concessione della protezione sussidiaria.

- Scarica le sentenze

PDF - 2.8 Mb
Corte d’Appello di L’Aquila, sentenza n. 831 il 13 maggio 2017
PDF - 5.3 Mb
Corte d’Appello di L’Aquila, sentenza n. 791 il 10 maggio 2017