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“Kanun”: la Corte di Appello di Ancona riconosce la tutela umanitaria

La sentenza interviene sul "diritto" di vendetta ancora presente in alcune zone dell’Albania

12 luglio 2017

Si ringrazia l’Avv. Paolo Cognini per la segnalazione ed il commento.

Con la sentenza pubblicata, la Corte di Appello di Ancona ha accolto nei limiti della protezione umanitaria l’appello proposto dal richiedente avverso l’ordinanza con la quale il Giudice di primo grado aveva negato allo stesso ogni forma di protezione. Si tratta di una sentenza dai contenuti rilevanti in quanto riconosce (nonostante valutazioni non condivisibili in tema di protezione sussidiaria) che la presenza nel Paese di origine di forme di diritto consuetudinario che violano gravemente i diritti fondamentali della persona può costituire un valido fondamento per la richiesta di protezione, seppur nei confini della tutela umanitaria.
La sentenza, inoltre, ha il pregio di intervenire nella problematica specifica rappresentata dal “Kanun”, ovvero il diritto consuetudinario tuttora attivo in diverse aree territoriali dell’Albania, che disciplina l’esercizio delle pratiche di vendetta da parte dei parenti della persona vittima di fatti di sangue. Ma l’aspetto altrettanto interessante della sentenza e la particolarità del caso sottoposto al vaglio della Corte territoriale vanno individuati anche nel fatto che gli eventi delittuosi potenzialmente idonei ad attivare le pratiche di vendetta previste dal Kanun si sono verificati in territorio italiano: il pronunciamento della Corte di Appello interviene, dunque, in un quadrante particolarmente complesso, all’interno del quale il richiedente ha commesso gravi reati in territorio italiano e, tuttavia, proprio dalle conseguenze ricollegabili alle condotte delittuose trae origine la necessità della protezione.
Viste le implicazioni riconducibili agli eventi trattati, non sono riportati gli estremi della sentenza e del relativo procedimento: per chi avesse la necessità di acquisirli per eventuali produzioni giurisprudenziali, può contattare la redazione di Meltingpot.

Avv. Paolo Cognini
Docente in Diritto dell’Immigrazione presso l’Università degli Studi di Macerata.

- Scarica la sentenza:

PDF - 3.2 Mb
Corte di Appello - Sentenza "Kanun"