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I mille volti dell’accoglienza - Refugees Welcome

Noi li aiutiamo a casa nostra

10 agosto 2017

Con i suoi 1000 nuclei familiari disponibili a ospitare a titolo completamente gratuito, 40 convivenze avviate, 100 attivisti su tutto il territorio nazionale e 11 regioni coinvolte, Refugees Welcome si propone e, con costanza, si afferma nel vasto panorama dell’accoglienza.

Refugees Welcome è un’associazione apartitica, costituita l’11 dicembre 2015 e riconosciuta come ONLUS [1]; è il frutto dell’impegno e della passione di professionisti con competenze multidisciplinari e una solida esperienza nel campo delle politiche dell’accoglienza e dell’inclusione sociale: project manager, operatori sociali, psicologi, legali, ricercatori sociali, esperti di comunicazione e raccolta fondi, giornalisti, fotografi.

Le fondamenta del progetto poggiano su una convinzione: per garantire un migliore inserimento dei rifugiati nella società, per consentir loro di familiarizzare con la cultura del Paese che li ha accolti, una vita in famiglia sembra essere il trampolino di lancio ideale. Vivere la quotidianità, essere assorbiti dagli usi di un luogo, dai suoi profumi, dalla sua gente facilita l’inserimento dei rifugiati, senza dubbio. Ciò di cui non si tiene conto, probabilmente, è il beneficio per la famiglia ospitante. Il vantaggio è effettivamente bilaterale: il rifugiato si interfaccia con una realtà nuova ma non è il solo, poiché anche la sua nuova famiglia lo fa con lui.

Ottenuta la protezione internazionale, la persona che esce dai progetti di accoglienza non ha sempre avuto il tempo o la possibilità di crearsi un suo “posto nel mondo”, una rete sociale che la possa salvare dalla marginalità di cui sono spesso vittime i rifugiati. E’ qui che prende forma l’azione di Refugees Welcome: grazie al sito è possibile iscriversi al progetto e dichiarare così di voler aprire le porte di casa propria.

All’iscrizione segue un rigoroso iter che passa per interviste telefoniche, una formazione ad hoc, sopralluoghi in casa, l’abbinamento, un progetto di autonomia ed un eventuale crowdfunding che la famiglia ospitante può lanciare per cercare sostegno economico. Durante la convivenza, il team di Refugees Welcome rimane sempre in contatto con la famiglia e con il rifugiato, ponendosi come interlocutore per ogni eventuale questione e inoltre valuta i progressi del rifugiato nell’ambito del proprio percorso di crescita personale e lavorativo.

E’ un’avventura da fare e affrontare insieme. Si tratta di sfidare la discriminazione, i luoghi comuni, la diffidenza, l’arroganza di chi punta il dito e urla a pieni polmoni “accoglieteli a casa vostra”. Questo progetto è fatto di coraggio e compassione, ma anche di curiosità: è un’opportunità per conoscere e conoscersi e per sperimentare un nuovo stile di vita.

Grazie a Refugees Welcome, oggi siamo in grado di ascoltare delle storie e di imparare da queste storie: impariamo da Concetta, signora catanese di 85 anni, che ha aperto le porte di casa propria ad Alpha, giovanissimo senegalese.
Impariamo da Michela, Giuseppe, Leonardo e Giosuè e dal nuovo componente della loro famiglia, Madou.

Refugees Welcome Italia Onlus non propone un’unica via o la via più giusta, ma una via diversa e nuova, un nuovo modo di guardare ad una realtà che permea sempre più il tessuto sociale e che ancora si fa difficilmente strada nelle coscienze di molti.

- Vai al sito di Refugees Welcome