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Sentenza del T.A.R.: illegittimo il decreto di annullamento del contratto di soggiorno stipulato durante la "sanatoria"

T.A.R. per la Lombardia, sentenza n. 815 del 19 giugno 2017

1 settembre 2017

Si ringrazia l’Avv. Lorenzo Chidini per la segnalazione ed il commento.

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Una sentenza con la quale è stato annullato il decreto prefettizio di annullamento del contratto di soggiorno stipulato nel corso della procedura di emersione da lavoro irregolare di cui all’art. 1 ter della Legge n. 102/2009.

Il Collegio non ravvisa, infatti, ragione di discostarsi dal principio ormai consolidato nella giurisprudenza con riferimento a fattispecie del tutto analoghe, secondo cui, come si legge nella sentenza n. 65 del 2016: “recentemente (cfr. sentenze sez. I – 9/9/2015 n. 1183; 9/9/2015 n. 1185) il Collegio ha richiamato la sentenza n. 1082/2014, confermata dalla pronuncia del Consiglio di Stato n. 622 del 6 febbraio 2015, avente ad oggetto una vicenda simile, nella quale ultima si legge: “i provvedimenti di ritiro oggetto del giudizio, intervenuti oltre due anni dopo l’originaria favorevole valutazione dell’istanza di legalizzazione, non potevano non tener conto delle circostanze esistenti al momento del riesame […] che, anche nel caso di specie, il provvedimento impugnato, rappresentato dal ritiro, in autotutela, da parte della Questura, dell’originario titolo legittimante la presenza in Italia dello straniero, deve ritenersi illegittimo, in quanto adottato senza essere stato preceduto da una compiuta valutazione dell’affidamento ingenerato nello straniero, dell’attuale situazione lavorativa dello stesso e dell’effettiva sussistenza di un interesse pubblico, concreto ed attuale, alla rimozione del titolo concesso, pur in difformità dalla previsione di legge”.

Ne deriva la fondatezza del ricorso che proprio tali profili di illegittimità ha dedotto anche nel caso di specie, evidenziando come il provvedimento impugnato sia stato adottato in carenza di un’adeguata istruttoria, senza una compiuta motivazione e, soprattutto, un adeguato bilanciamento dell’interesse pubblico alla rimozione del contratto di soggiorno, a fronte della consolidata, positiva, condizione dello straniero.

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T.A.R. per la Lombardia, sentenza n. 815 del 19 giugno 2017