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Report (Rai3), LasciateCIEntrare: "il vero mare di ipocrisia è questo servizio pubblico"

23 novembre 2017

Una puntata, quella del 20 novembre scorso, intrisa di allusioni, ammiccamenti e accuse alle ong in mare. Una narrazione parziale e ambigua, infarcita di luoghi comuni. Esigiamo un servizio pubblico che non fomenti complottismo e odio ma spinga, attraverso un’equilibrata informazione e narrazione dei fatti, ad una seria riflessione.

In riferimento all’ultima puntata di Report andata in onda ieri (Lunedì, n.d.R.), 20.11.2017, su Rai3 dal titolo un mare di ipocrisia, la Campagna LasciateCIEntrare - Campagna Nazionale contro la detenzione amministrativa dei migranti e la malaccoglienza - esprime forte perplessità sullo schema narrativo adottato dal programma intriso di allusioni, ammiccamenti e accuse nei confronti delle Ong che effettuano salvataggi in mare.

Una narrazione parziale e ambigua, infarcita di luoghi comuni che non scava affatto a fondo nella questione, lanciando ombre sulle ONG senza argomentare se non con vaghi riferimenti a riprese e spezzoni di interviste.

Il programma non è riuscito a dare informazioni precise e complete e l’unico risultato prodotto è lo screditamento verso chi salva esseri umani, senza nessuno scopo di lucro.

Non è difficile comprendere il motivo di un attacco nato strumentalmente da qualche mese e diretto alle organizzazioni che ancora riescono a salvare delle vite umane in assenza delle quali ci sarebbero ulteriori morti in mare che vanno ad aggiungersi alle altre migliaia tra deserto e centri di detenzione. Siamo convinti che in clima pre-elettorale esacerbato come questo, vi sia la necessità di un servizio pubblico che non fomenti complottismo e odio razziale ma spinga, attraverso un’equilibrata narrazione dei fatti, ad una seria riflessione sul tema.

Contestiamo a livello politico le scelte concordate e avviate sia dall’Unione Europea che dal Governo Italiano nel merito del contesto libico.

Dopo aver chiuso il confine greco/turco tramite l’acquisto di diritti umani pagati a Erdogan e aver creato una prigione a cielo aperto per circa 60mila esseri umani in Turchia, adesso siamo passati alla trattativa con un non-governo libico, senza nessuna “clausola” sulla salvaguardia dei diritti, ben conoscendo lo stato delle prigioni e centri di detenzioni libici governativi e quelli in mano delle milizie e dei trafficanti.

Le morti in mare non sono cessate, sono senza dubbio diminuiti gli sbarchi, e proprio per questo la campagna LasciateCIEntare ha pubblicato in agosto la lettera aperta #NOIVIACCUSIAMO indirizzata al Primo Ministro Gentiloni, al Ministro dell’Interno Minniti e al Ministro degli Esteri Alfano.

Le morti nel Mediterraneo così come le atrocità e le torture che avvengono in Libia sono da addebitare politicamente anche a loro.

Campagna LaciateCIEntrare