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Oltre 200 migranti entrano a Melilla nel primo salto alla valla dell’anno

20minutos.es - 6 gennaio 2018

9 gennaio 2018

- Link all’articolo originale (ESP)

- L’episodio, al quale hanno preso parte più di 300 migranti, si è registrato in località Pinos de Rostrogordo, la zona più alta di Melilla.
- Ci sono stati cinque feriti: quattro migranti hanno riportato traumi, mentre un agente della Guardia Civil è stato aggredito con un uncino.
- I restanti 209 migranti, che sono riusciti a saltare la valla, si sono immediatamente diretti a piedi verso il Centro de Estancia Temporal de Inmigrantes (CETI).
- Da molti mesi Melilla non registrava un ingresso di migranti tanto cospicuo come quest’ultimo.

Questo sabato oltre 300 migranti d’origine sub-sahariana hanno cercato di entrare a Melilla attraversando le barriere della frontiera, e 209 sono sono riusciti nell’intento in un episodio che ha fatto registrare cinque feriti, tra i quali un agente della Guardia Civil aggredito con un uncino.

L’episodio ha avuto luogo alle 15.40 di questo sabato nell’area nord della città, in località Pinos de Rostrogodo, come reso noto dalla Delegación del Gobierno di Melilla.

In un primo momento il coordinamento tra le forze di sicurezza marocchine e gli agenti della Comandancia de la Guardia Civil avrebbe respinto i migranti ma, secondo la Delegación del Gobierno, “la violenza e la grande quantità di migranti che ha preso parte al tentativo ha impedito di respingerli tutti”.

Dei 209 migranti entrati a Melilla, quattro hanno avuto bisogno di ricevere assistenza medica nell‘Hospital Comarcal a causa dei traumi riportati, in linea di massima non gravi.

Secondo fonti del Governo, la “prognosi peggiore” sarebbe quella dell’agente della Guardia Civil, aggredito da un migrante con uno degli uncini utilizzati per scavalcare la barriera. L’agente avrebbe in parte schivato il colpo dell’uncino, tuttavia il lobo dell’orecchio sinistro sarebbe stato colpito, richiedendo diversi punti di sutura.

I migranti, salvo quelli medicati nell’Hospital Comarcal, si trovano ora nel Centro de Estancia Temporal de Inmigrantes (CETI), dove sono arrivati dopo aver attraversato, correndo, vari quartieri di Melilla con urla di gioia e canti come “boza, boza”, che significa libertà/vittoria.

Il rappresentante del Governo di Melilla, Abdelmalik El Barkani, ha espresso il suo sostegno alle forze di sicurezza, in special modo agli agenti della Guardia Civil, che hanno agito anzitutto ‘nel rispetto dei propri compiti di controllo e salvaguardia delle barriere di sicurezza’.

Inoltre, ha riferito che “questo tipo di migrazione irregolare - attuata con la forza e in modo violento attraverso zone di frontiera non abilitate al transito regolare di persone - non è ammissibile ed evidenzia la necessità di mettere in campo una politica comune di immigrazione da parte dell’Unione Europea”.

Era da mesi che a Melilla non si registrava un ingresso così cospicuo di migranti come quello di questo sabato, e questo nonostante la pressione migratoria sulla valla sia costante e si sia registrata una recrudescenza negli ultimi giorni.

Nei giorni scorsi l’elicottero della Guardia Civil era stato impiegato per sorvolare il perimetro della frontiera a seguito dell’avvistamento di gruppi di migranti che cercavano di avvicinarsi alla valla di Melilla senza poterla raggiungere, contrariamente a quanto accaduto questo sabato.