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Annullati due decreti di espulsione della Prefettura di Vicenza emessi senza compiere alcuna preventiva verifica

Tribunale di Vicenza, ordinanze del 10 novembre 2017

18 gennaio 2018

Si ringrazia l’avv. Chiara Parolin per le segnalazioni.

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Due ordinanze di accoglimento totale di due ricorsi avverso altrettanti decreti di espulsione emessi dalla Prefettura di Vicenza nei confronti di due cittadini comunitari.

Nel primo caso la Prefettura aveva motivato l’espulsione adducendo il fatto che il cittadino UE non aveva dimostrato di non trovarsi sul territorio nazionale da meno di tre mesi, non aveva presentato l’istanza di iscrizione anagrafica e non si trovava nelle condizioni previste dall’art. 7 comma 1 del D.L.vo 30/2007.

Il ricorrente, tuttavia, ha dimostrato di avere avuto rapporti di lavoro, di essere coniugato con persona che svolge regolare attività lavorativa che garantisce ad entrambi un adeguato sostentamento.

Il Giudice ha, dunque, accertato che il ricorrente soddisfa i requisiti previsti dall’art. 7 D.L.vo 30/2007 che disciplina il diritto di soggiorno per un periodo superiore a tre mesi.

Inoltre, il Giudice ha rilevato che comunque la mancata iscrizione anagrafica non è da sola motivo sufficiente per l’espulsione del cittadino dell’Unione che soggiorni in Italia per più di tre mesi.

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1 - Tribunale di Vicenza, ordinanza del 10 novembre 2017

Nel secondo caso la Prefettura aveva motivato l’espulsione asserendo che il cittadino Ue si sarebbe trovato in territorio italiano da più di tre mesi, non avrebbe presentato alcuna istanza anagrafica e non si sarebbe trovato nelle condizioni previste dall’art. 7 D.L. vo 30/2007.

Tale provvedimento era stato preso dalla Prefettura senza compiere alcun riscontro sulla persona del ricorrente, infatti, il Giudice ha accolto il ricorso accertando che il medesimo vive stabilmente in Romania ove è titolare di un’impresa e si reca in Italia periodicamente come dimostrato dai biglietti aerei prodotti in giudizio.

Il Giudicante ha, dunque, ritenuto non necessario che il ricorrente dimostrasse di essere in una delle condizioni di cui all’art. 7 del D.L.vo n. 3072007.

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2 - Tribunale di Vicenza, ordinanza del 10 novembre 2017