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Ancona, giornata mondiale del rifugiato: “Diritti Per Tutti”

Iniziativa regionale promossa dal Movimento Antirazzista delle Marche all’interno della settimana di mobilitazione lanciata da Fight/Right - Diritti Senza Confini

21 giugno 2018

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Tratto dal sito Globalproject.info

Ieri 400 persone hanno preso parte alla manifestazione "Diritti per tutti! Contro diseguaglianze e razzismo" indetta dal Movimento Antirazzista Marche in occasione della giornata mondiale del rifugiato. In piazza c’erano richiedenti asilo, attiviste, sans papiers, militanti dei centri sociali e dell’associazionismo, uniti nella battaglia per l’uguaglianza e i diritti di cittadinanza, contro discriminazione e sfruttamento, una battaglia di civiltà e a difesa dei diritti di tutte e tutti.

L’iniziativa rappresenta l’appuntamento marchigiano nella settimana di mobilitazione internazionale lanciata dal network Fight/Right - Diritti Senza Confini, per la regolarizzazione di migranti e richiedenti asilo già presenti sul territorio italiano e contro respingimenti e deportazioni.

I manifestanti si sono mossi in corteo da Piazza Roma fino al Teatro delle Muse prima di arrivare in Piazza del Papa dove si sono riuniti in presidio sotto la sede della Prefettura.

Sotto il palazzo della Prefettura si sono succeduti gli interventi in ricordo delle vittime dell’Europa Fortezza, nel Mare Mediterraneo come all’ingresso dei nostri porti: la morte del giovane afgano sbarcato allo scalo dorico qualche giorno fa è solo l’ultimo episodio.

Un ricordo che è una richiesta di giustizia, come per Sacko Soumayla e per quanti si battono quotidianamente contro sfruttamento e discriminazione.

Questi alcuni punti della piattaforma di rivendicazione che la delegazione degli attivisti ha consegnato in Prefettura:

- Apertura dei porti del nostro Paese all’approdo delle imbarcazioni che hanno effettuato salvataggi in mare. Ciò non solo perché la chiusura dei porti viola il diritto internazionale ed il diritto del mare, ma anche perché essa viola i più elementari principi umanitari, il cui arretramento produce un imbarbarimento complessiva della nostra società. La solidarietà è una ricchezza non un reato.

- Garanzia del diritto alla protezione internazionale reso effettivo attraverso un reale sistema di accoglienza, il rispetto delle garanzie formali e sostanziali, l’accesso sicuro alle procedure amministrative e alla tutela giurisdizionale, la quale non può non comprendere anche il diritto, per i richiedenti non abbienti, al patrocinio gratuito da parte del difensore.

- Cambiamento delle politiche europee in materia di protezione internazionale orientato a favorire l’accoglienza, la libera circolazione dei richiedenti protezione nello spazio europeo e canali umanitari di ingresso in Europa sicuri e garantiti.

Alla prefettura è stato anche chiesto di fare luce sui casi denunciati di respingimenti attuati nel porto di Ancona nell’ambito degli accordi di riammissione stipulati con la Grecia, respingimenti che hanno riguardato anche minori e soggetti che avrebbero avuto diritto di formulare richiesta di protezione internazionale.

Testimonianze e racconti di imprenditori italiani, richiedenti protezione internazionale, migranti, operatori dell’accoglienza, persone comuni sono scese in strada per chiedere una lettura realistica dei fenomeni migratori.
«Non è accettabile quello che sta accadendo in queste settimane dove il governo rimuove in maniera strumentale le vere cause, e le relative responsabilità, che costringono migliaia di esseri umani ad abbandonare le loro case e la loro terra».