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#ausgehetzt - 50.000 manifestanti mostrano il volto solidale e antirazzista della Baviera

23 luglio 2018

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Nonostante una pioggia battente, 50.000 persone, secondo gli organizzatori, hanno manifestato a Monaco di Baviera contro la politica della paura e per affermare diritti, dignità e umanità.

La manifestazione è partita dalla centralissima Goetheplatz con gli interventi incentrati sulla richiesta di una politica diversa in tema di immigrazione e contro un razzismo sempre più dilagante in tutta la Germania.

Il lungo corteo, animato dal motto "ausgehetzt" (letteralmente "esauriti dal proprio odio"), ha raggiunto il piazzale Theresienwiese, dove i manifestanti hanno rinnovato la richiesta del ritiro della nuova legge sulle competenze della polizia bavarese. Si è poi mosso per raggiungere i manifestanti raccolti davanti alla sede dei sindacati DGB per richiedere soluzioni ai problemi sociali quali la povertà tra la popolazione anziana, la crisi dell’assistenza sociosanitaria e la carenza di alloggi.

L’ultimo gruppo ad unirsi all’ampio corteo è stato quello della comunità femminista e queer, impegnata nella lotta per una vera parità di diritti LGBTI e per tutte le donne.

Alle ore 12, prima dell’inizio della manifestazione, fedeli della chiesa evangelica, cattolica e musulmana si sono raccolti in una funzione interreligiosa nella chiesa di S. Anton. La comunità ebraica Beth Shalom, non potendo partecipare poichè era una giornata di festività religiosa, ha fatto pervenire un messaggio di sostegno e adesione.

Tutte le persone presenti, i relatori e gli artisti sul palco hanno dato un chiaro segnale contro il massiccio spostamento a destra della società, lo stato di sorveglianza, la restrizione delle libertà e gli attacchi ai diritti umani. Hanno richiesto ai partiti e soprattutto al governo bavarese, in campagna elettorale sia a Monaco che a Berlino, di non farsi più dettare la propria agenda politica dalla destra populista, antidemocratica e ostile ai diritti umani.

A Königsplatz il numero di manifestanti, circa 50.000 persone, ha riempito la piazza dimostrando che esiste una società bavarese solidale e non allineata alla politiche di criminalizzazione delle migrazioni, e che non vuole farsi risucchiare nella spirale demagogica della paura e dell’odio sociale.

"Siamo impressionati dell’enorme risonanza al nostro appello, nonostante il tempo inclemente sono venute tantissime persone per dimostrare che la Baviera ha anche un volto accogliente e solidale. La giornata di oggi ridà speranza anche a molte persone che sono quasi al limite dello sconforto a causa delle attuali politiche anti-immigratorie“, commenta soddisfatto Thomas Lechner del collettivo "Gemeinsam für Menschenrechte & Demokratie" ("Insieme per i diritti umani e la democrazia"), che dal palco ha voluto inviare un messaggio ai politici presenti: "Chiediamo di riportare nella campagna elettorale il rispetto, la dignità e l’umanità. Fate attenzione all’uso delle parole e considerate l’odierna manifestazione come l’incarico a prendervi adeguatamente cura delle istanze sociali di TUTTE le persone che vivono qui".

Tra gli interventi più importanti citiamo quello di Claus Schreer (Comitato contro la guerra e contro il razzismo, Bündnis gegen Krieg & Rassismus): "Nessuna persona è illegale. Chiediamo di aprire i confini e chiediamo ingressi legali per le persone in stato di bisogno. Chiediamo il diritto di stare in Europa per profughi e migranti. Lottiamo per un mondo in cui le persone non debbano fuggire dai propri paesi a causa né di guerre, né di fame, né di povertà, né di miseria. A loro va la nostra solidarietà“; e quello di Juliette Bethancourt, associazione Morgen e.V. che ha pubblicamente denunciato la politica delle deportazioni facili: "Se il Ministro degli Interni Seehofer si rallegra pubblicamente di poter festeggiare nello stesso giorno il suo 69 compleanno e 69 rimpatri forzati, questo non è il mondo che vogliamo per i nostri figli e per noi stessi“.

Dal palco si sono poi alternati interventi di Claus-Peter Reisch, il capitano della nave ONG Lifeline, dei cabarettisti Max Uthoff, Luise Kinseher, Friedrich Ani, Urban Priol, Georg Schramm, Maxi Schafroth, Claus von Wagner e di Peter Probst
(rappresentante del comitato Lichterkette, che nel 1992 ha portato 400.000 persone a manifestare a Monaco contro il razzismo), Simone Burger (sindacati DGB), Stephan Theo Reichel (presidente dell’associazione religiosa per il diritto
d’asilo – matteo Kirche und Asyl), e interventi musicali di Yallah Dabkeh, Django3000, 3/4 Blut, Hochzeitskapelle, Whiskey Foundation, Roger Rekless & David P, Willy Astor, G.Rag und die Landlergschwister, Banda Internationale, Schlachthofbronx, Hannes Ringlstetter & Dicht & Ergreifend & Liquid & Maniac & Roger Rekless.

- La lista delle organizzazioni firmatarie si trova al sito www.ausgehetzt.de