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Senegal - Nel valutare la gravità della minaccia ai diritti umani fondamentali occorre fare riferimento a tutti quegli elementi che connotano la situazione soggettiva del richiedente e oggettiva del Paese

Tribunale di Perugia, ordinanza del 17 luglio 2018

21 agosto 2018

Si ringrazia l’Avv. Francesco Di Pietro per la segnalazione e il commento.

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Il Tribunale di Perugia riconosce la protezione umanitaria a cittadino senegalese.
L’ordinanza è interessante per il riferimento alla pratica del levirato nell’ambito dei matrimoni forzati (imposizione alla vedova del matrimonio con il fratello del marito) ed alla generale condizioni delle donne in Senegal (poligamia, impossibile accesso alla proprietà terriera).
Il Giudice non ritiene sussistente una persecuzione per i motivi rilevanti: ritiene che si tratti di vicende di maltrattamenti in famiglia, ma riconosce la protezione umanitaria sul dato della vulnerabilità del ricorrente (privo di riferimenti parentali, di casa e di mezzi di sostentamento) e sul grado di integrazione sociale in Italia.

Degno di menzione è il passaggio in cui il Giudice afferma che “nel valutare la gravità della minaccia ai diritti umani fondamentali del richiedente (cioè nel valutare la cd. situazione di vulnerabilità) occorrerà fare pertanto riferimento a tutti quegli elementi che connotano la situazione di quello specifico soggetto (età, salute, rete familiare) ivi compresa la situazione oggettiva del Paese di provenienza (livello di sicurezza, problematiche ambientali e climatiche, crisi alimentari e sanitarie)”.

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Tribunale di Perugia, ordinanza del 17 luglio 2018