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Annullamento revoca dell’accoglienza - I richiedenti asilo hanno diritto, alla pari dei cittadini italiani, alla partecipazione al procedimento amministrativo

T.A.R. della Campania, sentenza n. 5476 del 12 settembre 2018

19 ottobre 2018

Si ringrazia per la segnalazione e il commento l’Associazione "3 Febbraio" di Napoli.

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L’arbitrio, l’odio, la repressione contro chi è bisognoso sono i capisaldi di quella che attraverso il suo operato il Ministro dell’Interno Salvini sta affermando come una vera e propria dottrina. Oggi ancor di più con il decreto Sicurezza e immigrazione la legge che si vuole affermare è quella di attaccare i più indifesi, coloro che chiedono asilo, creando ulteriore clandestinità e quindi caos per poi riservarsi la legittimità di reprimere. Per questo la sentenza del T.A.R della Campania segna una vittoria di chi come l’Associazione 3 febbraio difende l’umanità da sempre. In questo caso abbiamo seguito come sempre gratuitamente dei richiedenti asilo che si sono rivolti a noi contro la revoca dell’accoglienza. Rappresentati e difesi dagli avvocati Maurizio D’Ago e Vincenzo D’Ago e da tanti volontari che hanno garantito anche l’accoglienza a queste persone finite per strada, abbiamo costruito un percorso che oggi ci porta a questa vittoria.

Il TAR della Campania, Sezione Sesta, infatti, ha accolto il ricorso proposto da due richiedenti, S. N. e D. T., contro il provvedimento di revoca della misura di accoglienza, disposto dalla Prefettura di Napoli su segnalazione del referente della struttura di accoglienza di Ercolano, denominata Hotel Belvedere.
I giudici hanno integralmente accolto le eccezioni formulate dai ricorrenti, stabilendo principi di grande importanza che tentano di ripristinare il diritto in un settore, quello dell’accoglienza dei richiedenti asilo, sempre più condizionato dall’arbitrio e dalla prevaricazione nei confronti degli ospiti dei centri di accoglienza.
Il TAR ha stabilito, infatti, che i richiedenti asilo, per quanto stranieri, hanno diritto, alla pari dei cittadini italiani, alla partecipazione al procedimento amministrativo. Essi, pertanto, devono essere preventivamente avvisati allorquando l’amministrazione intenda valutare l’emissione di un provvedimento amministrativo nei loro confronti, e ciò soprattutto quando il provvedimento, come quello di revoca della misura di accoglienza, finisce col ledere profondamente i diritti dei richiedenti asilo, privandoli del necessario per la loro sopravvivenza. I giudici censurano, inoltre, questi provvedimenti quando sono emessi sulla base di istruttorie frettolose, disposte senza l’audizione e la partecipazione degli interessati, sulla base delle sole dichiarazioni rese dai responsabili delle strutture di accoglienza. Grazie a sentenze come questa il diritto trova cittadinanza anche nei centri di accoglienza.

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T.A.R. per la Campania, sentenza n. 5476 del 12 settembre 2018