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Migranti, rifugiati bloccano il confine tra Bosnia e Croazia

Mladen Lakic, Balkan Insight - 24 ottobre 2018

25 ottobre 2018

- Link all’articolo originale (ENG)

La frontiera tra Bosnia e Croazia è stata chiusa dopo che circa duecento migranti e rifugiati hanno bloccato la strada principale nel tentativo di entrare in UE.

Mercoledì mattina (24 ottobre 2018 n.d.T.) circa duecento migranti e rifugiati hanno bloccato la strada principale tra la Bosnia e la frontiera croata e, stando a quanto riporta la polizia bosniaca, il valico di frontiera di Maljevac è stato chiuso al traffico.

I migranti siedono sulla strada bloccando il traffico e finora non sono stati registrati incidenti”, così ha dichiarato in un comunicato stampa la portavoce della polizia di frontiera Sanela Dujkovic.

I media locali hanno inoltre riportato che circa 90 migranti si trovano attualmente bloccati su un treno nella città di Bihac, nel cantone Una Sana al nord della Bosnia, perché la polizia non ha permesso loro di scendere.

Non saranno ammessi pullman con migranti a bordo nel cantone Una Sana perché non ci sono le possibilità di accoglienza”, ha detto ai media il capo della polizia cantonale Mujo Koricic mercoledì.

Il flusso di migranti e rifugiati attraverso la frontiera è iniziato lunedì, proseguendo martedì quando 400 persone si sono riunite sul confine bosniaco con la Croazia a seguito della falsa notizia secondo cui l’Unione Europea avrebbe permesso il loro ingresso.

Proprio per questo i migranti hanno trascorso la notte al confine, dormendo all’aperto con la speranza di poter entrare in Croazia.

Il numero esatto di migranti che risiedono a Bihac al momento non si conosce, ma secondo recenti dati della polizia locale, dell’agenzia ONU per i rifugiati e di altri fonti le stime si attestano tra le 3000 e le 5000 persone.

Dall’inizio dell’anno fino al 17 Ottobre, sono stati registrati più di 18 mila ingressi di migranti e rifugiati in Bosnia-Erzegovina, molti dei quali hanno viaggiato sulla cosiddetta ‘rotta balcanica’ verso l’Europa occidentale, attraverso Albania, Montenegro, Bosnia e in certi casi Serbia.

Secondo quanto comunicato a BIRN (Balkan Investigative Reporting Network, ndr) dal Dipartimento per gli Affari Esteri, di queste persone 6411 provengono dal Pakistan; altri dall’Iran (2944), Siria (2533), Afghanistan (2962) e Iraq (1675).