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Bangladesh - La minoranza indù è soggetta a discriminazione sociale, molestie, intimidazioni, violenza occasionale e fenomeni di land grabbing

Tribunale di Salerno, ordinanza del 16 agosto 2018

14 novembre 2018

Si ringrazia l’avv. Gerardina Turco per la segnalazione.

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Con questa ordinanza il Tribunale di Salerno riconosce la protezione sussidiaria a cittadino del Bangladesh.
Nel corso della frettolosa audizione dinnanzi alla commissione territoriale, il richiedente aveva omesso aspetti decisivi denunciati durante l’audizione dinnanzi al magistrato.
"Nel caso di specie la vicenda narrata dal richiedente attiene alla sua sottoposizione a vessazioni, trattamenti inumani, privazione dei diritti fondamentali, senza una particolare personalizzazione del rischio ma in ragione della sua appartenenza etnico-religiosa e di una diffusa situazione di violenza nei confronti del suo gruppo di appartenenza. Nel suo villaggio egli subiva tale situazione ma non è mai stato vittima diretta di atti aggressivi o intimidatori se non nei limiti delle generali discriminazioni verso gli hindù ".
L’ordinanza ben argomenta, attraverso le fonti internazionali, la persistente discriminazione sociale, le molestie, le intimidazioni e la violenza occasionale e i fenomeni di land grabbing contro le comunità religiose di minoranza, in particolare contro la minoranza indù.
Nella vicenda personale del richiedente "sebbene gli agenti persecutori non siano individuati chiaramente in soggetti appartenenti all’apparato statale, si tratta evidentemente di una situazione alla quale lo Stato non è in grado di far fronte adeguatamente, atteso che, stando alle citate fonti, il clima di violenza
e persecuzione dura immutabilmente da molti anni e non accenna a placarsi, vedendo tra i suoi protagonisti anche alcuni appartenenti alle forze dell’ordine, in un clima di diffusa tolleranza di tali violenze da parte dell’opinione pubblica e della classe politica.
Nella specie, quindi, a fronteggiare il rischio che incombe sul ricorrente, privo, per quanto detto della particolare personalizzazione tipica del fumus persecutionis, appare adeguato il ricorso allo strumento della protezione sussidiaria ai sensi dell’art. 14 lett. a) e b) del d.lgs cit.
".

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Tribunale di Salerno, ordinanza del 16 agosto 2018