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Dalla Libia una richiesta d’aiuto: “Hanno già assassinato 6 persone, aiutateci!”

Dossier Libia, 25 dicembre 2018

25 dicembre 2018

25 Dicembre. Qui, oggi, è Natale. Lì è l’orrore quotidiano. Riceviamo stamattina presto da alcuni contatti in Libia e da alcune famiglie di migranti un nuovo appello.

Un audio nel quale è stata registrata la trattativa in corso da trafficanti di esseri umani. Modalità, costo a persona, costo totale a gruppo. Tra i due trafficanti c’è una terza persona, il “condottiero”, quello che si occuperà del trasporto degli uomini e delle donne vendute. La trattativa è urgente. Uno dei trafficanti deve lasciare il paese e si deve sbarazzare del suo carico umano in tempi brevi. La telefonata viene inviata anche ai familiari di alcuni dei prigionieri, per tentare anche gli ultimi riscatti possibili. Abbiamo immediatamente avvisato le organizzazioni internazionali presenti in Libia ed in Niger. Ma è Natale. Abbiamo girato le informazioni e la registrazione al giornalista Ibrahim Manzo Diallo, giornalista nigerino molto noto e attivo in patria, e che a sua vola aveva ricevuto la stessa notizia. Diallo ha diffuso questo comunicato, appellandosi alle autorità di Niamey per tentare di salvare il gruppo di prigionieri:
Le immagini delle torture alle quali sono sottoposte queste persone sono insostenibili e non ce la sentiamo di pubblicarle. Chiediamo che venga fornita tutta l’assistenza necessaria a questi compatrioti”. Il gruppo di circa 200 prigionieri si trova a Bani Walid, nella Libia meridionale. La nostra fonte riporta che sei di loro sono stati già uccisi.

Nell’audio si ascolta l’appello di uno dei detenuti che è stato obbligato a chiamare la sua famiglia. Al fratello del giovane detenuto viene chiesta una somma per la sua liberazione. Il fratello giura che troverà i soldi e chiede il luogo dove portarli per poter liberare il fratello prigioniero. Ma i trafficanti alzano la posta e la richiesta di riscatto. Chiedono che oltre ai soldi per il fratello, lui trovi i soldi per altre sei persone. Quelle sei persone sono morte.
Trai i prigionieri c’è una donna malata. Per quei 200 prigionieri potrebbe essere l’ultimo giorno di vita oggi. O potrebbero intraprendere un viaggio su un barcone dalla Libia verso Malta, verso l’Europa che li accoglierà o che li rimanderà nell’inferno libico. Noi li chiamiamo crimini contro l’Umanità.
Chi può faccia qualcosa !

- Link audio: https://dossierlibia.lasciatecientrare.it/dalla-libia-una-richiesta-daiuto-hanno-gia-assassinato-6-persone-aiutateci/