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Olanda - Dopo 96 giorni di funzioni religiose una famiglia armena non verrà espulsa dal paese

Rosanne Roobeek and Simon Cullen, CNN - 30 gennaio 2019

2 febbraio 2019

- Link all’articolo originale (ENG)

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Una chiesa protestante olandese, dopo aver offerto servizi religiosi per 2.327 ore, è riuscita a salvare una famiglia dall’espatrio.

I Tamrazyans, una famiglia proveniente dall’Armenia, avevano richiesto asilo nei Paesi Bassi, ma gli è stato negato. Da oggi però, un accordo del governo olandese promulgato martedì, sarà in grado di offrire alle famiglie di richiedenti asilo più tempo da trascorrere nel paese.

Dal 26 Ottobre 2018, i genitori coi loro figli Hayarpi, Warduhi e Seyran sono stati ospitati all’interno della chiesa di Bethel e della comunità di The Hague. Per evitare il loro arresto e il conseguente espatrio, la chiesa ha tenuto delle messe per 96 giorni consecutivi, usufruendo così di una legge olandese che proibisce ai poliziotti di entrare in una chiesa durante una funzione religiosa.

La trasmissione olandese NOS ha affermato che il nuovo decreto stabilisce che le autorità rivedano le imposizioni contro le famiglie di richiedenti asilo che sono già nel Paese, tra i quali sono inclusi circa 700 bambini.

La chiesa di Bethel sperava davvero che il futuro dei Tamrazyan potesse migliorare.
"Il 30 Gennaio 2019 sono terminate le messe che dal 26 Ottobre del 2018 si sono ripetute consecutivamente nella chiesa di Bethel. L’accordo politico concluso martedì consente alla famiglia armena del Tamrazyan di avere un futuro nei Paesi Bassi," ha affermato la chiesa.

Theo Hettema, presidente del Consiglio Generale dei Ministri Protestanti nei Paesi Bassi, ha detto: "Siamo felicissimi che centinaia di famiglie rifugiate possano continuare a vivere nei Paesi Bassi. Abbiamo sperato per mesi, e adesso questa speranza è diventata finalmente realtà."
La chiesa nota che in tre mesi di messe ininterrotte hanno partecipato più di 1.000 persone.

Un pellegrinaggio

Axel Wicke della chiesa di Bethel e della comunità di The Hague lo scorso mese ha raccontato alla CNN di come le messe continue siano diventate una sorta di "pellegrinaggio" per molte persone olandesi.

"Durante le festività natalizie abbiamo dovuto chiedere alle persone di prenotare," ha detto Wicke, aggiungendo inoltre che le messe della Vigilia di Natale e del giorno di Natale sono state addirittura trasmesse in streaming.

I Tamrazyans vivono nei Paesi Bassi da quasi nove anni, ma la loro richiesta di asilo politico era sempre stata rigettata. Fino ad adesso, Mark Harbers, il ministro olandese per l’immigrazione, si era sempre tenuto fuori da questa questione. Il suo ufficio ha persino rifiutato l’invito della CNN di discutere riguardo il caso.

A dicembre, la ventunenne Hayarpi, la figlia più grande della famiglia, ha detto a Reuters: "Non so dove ci porterà questa faccenda, ma spero davvero di poter rimanere qui (nei Paesi Bassi). Qui è la nostra casa ed è questo il posto a cui apparteniamo."