logo

Documento a cura del
Progetto Melting Pot Europa
web site: http://www.meltingpot.org

redazione@meltingpot.org

Home » Cittadinanze » Notizie, approfondimenti, interviste e appelli

Libia, intervento d’emergenza di Terre des Hommes per bambini sfollati, rifugiati e migranti a Tripoli

11 aprile 2019

Assegna il tuo 5‰ al Progetto Melting Pot!

Terre des Hommes esprime grande preoccupazione per le sorti della popolazione civile libica e per le migliaia di migranti presenti nei centri di detenzione che, a causa dell’intensificarsi del conflitto interno, non hanno accesso ai beni essenziali. Già presente in Libia con un progetto per il miglioramento dell’assistenza umanitaria e delle condizioni igieniche di alcuni centri per migranti e rifugiati, l’organizzazione umanitaria ha deciso di fornire alimenti d’emergenza e beni di prima necessità a oltre 270 famiglie libiche sfollate, tra cui 420 bambini, nella regione industriale di Alfallah, Tripoli, e a oltre 1.300 rifugiati e migranti, tra cui 200 bambini e 25 donne in gravidanza o che allattano, provenienti da Sudan, Nigeria, Somalia, Eritrea ed Etiopia nei centri di detenzione di Qasr bin Ghasheer e Tajoura, sempre a Tripoli. “La situazione è molto critica”, dichiara Bruno Neri, responsabile dei progetti di Terre des Hommes in Libia. “Le fasce più vulnerabili della popolazione, come sfollati, rifugiati e migranti, stanno patendo le conseguenze più drammatiche del conflitto e la loro vita è in costante pericolo”.

Con il deterioramento delle condizioni di sicurezza il campo di Qasr bin Ghasheer, che ospita circa 600 migranti, è a rischio evacuazione, trovandosi all’interno delle zone interessate ai combattimenti. Per questo le condizioni di vita dei migranti sono particolarmente precarie, i rifornimenti di alimenti risultano molto difficili e, in caso vengano evacuati in altri centri d’accoglienza già sovraffollati, dovranno portare il cibo con sé.

Una delle possibili destinazioni di questi migranti è il centro di detenzione di Tajoura, che ospita principalmente rifugiati sub-sahariani e migranti dal Sudan. Attualmente tra i 700 individui ospitati sono presenti anche 22 di minori, 10 dei quali da 0 a 3 anni, e 8 donne in gravidanza o che allattano. Il centro si sta preparando ad accogliere ulteriori migranti da altri centri di detenzione situati in zone non sicure. Un problema alle forniture di alimenti ha causato l’esaurimento delle scorte, per questo Terre des Hommes si è attivata per poter rifornire al più presto il centro con pacchi alimentari e beni di prima necessità.

L’intervento di Terre des Hommes interesserà anche i campi 1 e 2 di Alfallah per sfollati interni, che attualmente danno rifugio a oltre 1.300 civili. La sera del 4 aprile una donna del campo è stata ferita durante gli scontri. Con l’avvicinarsi dei combattimenti alcune famiglie hanno già lasciato i campi, ma la maggior parte della popolazione è ancora presente in loco e in caso i combattimenti raggiungano l’area ha il piano per trasferirsi in un vicino edificio abbandonato. Le difficoltà di movimento hanno reso difficile ogni approvvigionamento di alimenti e articoli di prima necessità.

Per contribuire ai progetti d’emergenza di Terre des Hommes in Libia: donazioni online cliccando qui, con bonifico bancario IBAN IT37E0103001633000063232384 o tramite bollettino postale su c/c postale 321208.

Questo progetto d’emergenza si affianca alle attività per il miglioramento dell’assistenza umanitaria e delle condizioni igieniche che Terre des Hommes realizza in Libia nei centri per migranti e rifugiati di Qasr bin Ghasheer e Tajoura, e nel campo 1 per sfollati interni di Alfallah, offrendo protezione e supporto psicosociale ai minori migranti con spazi a misura di bambini. Inoltre l’organizzazione, insieme a Mediterranean Hope - Programma rifugiati e migranti della Federazione Chiese Evangeliche in Italia (FCEI), ha avviato un intervento d’assistenza dal punto di vista medico e sanitario per bambini libici con gravi patologie, appartenenti alle fasce di popolazione più vulnerabili, in strutture specializzate in Libia e Tunisia o in Italia. Il progetto è finanziato dall’Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo.

Terre des Hommes dal 1960 è in prima linea per proteggere i bambini di tutto il mondo dalla violenza, dall’abuso e dallo sfruttamento e per assicurare a ogni bambino scuola, educazione informale, cure mediche e cibo. Attualmente Terre des Hommes è presente in 67 paesi con 816 progetti a favore dei bambini. La Fondazione Terre des Hommes Italia fa parte della Terre des Hommes International Federation, lavora in partnership con EU DG ECHO ed è accreditata presso l’Unione Europea, l’ONU, USAID e il Ministero degli Esteri italiano.

Per informazioni: www.terredeshommes.it