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Costa d’Avorio - Protezione umanitaria al richiedente: in caso di rimpatrio la situazione del Paese, unita alla condizione personale e sanitaria, lo esporrebbe a estrema vulnerabilità

Tribunale di Genova, decreto dell’1 aprile 2019

16 maggio 2019

Si ringrazia l’avv.ta Alessandra Ballerini per la segnalazione.

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Il Tribunale di Genova riconosce la protezione umanitaria ad un richiedente asilo della Costa d’Avorio.

"Nel caso in esame, l’attuale situazione politico-sociale della Costa d’Avorio, come sopra ricostruita, consente di ritenere che il ricorrente, una volta rientrato nel suo Paese, da cui si è allontanato qando ancora minorenne, si troverebbe in una condizione di specifica estrema vulnerabilità (v. Cass. 3347/2015; Cass. 4455/18), idonea a pregiudicare la possibilità di esercitare i diritti fondamentali. La situazione della Sicurezza in Costa d’Avorio, infatti, si è aggravata in modo preoccupante nel 2017.

Inoltre il richiedente si troverebbe da solo, privo di risorse economiche e di qualsiasi appoggio familiare, in un Paese che ha lasciato ormai da quasi 10 anni. Occorre anche considerare, che il richiedente ha lasciato il suo Paese giovanissimo ed è arrivato in Italia dalla Libia, dove verosimilmente si sarebbe fermato, se la situazione fosse stata diversa. E’ dovuto invece fuggire a causa della pericolosità di quel paese, legata alla guerra civile ed al trattamento brutale riservato agli immigrati, soprattutto se provenienti dall’Africa subsahariana".

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Tribunale di Genova, decreto dell’1 aprile 2019