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Nigeria - Protezione sussidiaria al richiedente asilo: nel Delta del Niger le forze di polizia, conniventi con le multinazionali, non sono in grado e/o non vogliono fornire adeguate tutele

Corte di Appello di Napoli, sentenza n. 2798 del 22 maggio 2019

21 giugno 2019

Si ringrazia l’avv. Davide D’Andrea per la segnalazione e il commento.

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La Corte di Appello di Napoli non solo ha riformato la pronuncia del Tribunale di Napoli accogliendo le doglianze del richiedente asilo di nazionalità nigeriana, ma ha altresì riconosciuto applicabile la protezione sussidiaria per motivi di carattere di diritto privato.
In buona sostanza mentre il giudice di prime cure, sulla scorta del diniego operato dalla Commissione Territoriale di Caserta, non ha ritenuto riconoscere nessuna forma di protezione, nemmeno la c.d. protezione sussidiaria atteso che il suo espatrio non era dipeso da conflitti interni ma da motivi attinenti la proprietà terriera, la Corte di Appello, invece, asserendo che "....Dato per noto il quadro di riferimento normativo ampiamente richiamato dal primo giudice, deve ritenersi che nella specie poteva e può accogliersi la domanda di riconoscimento della protezione sussidiaria proposta dall’appellante, il quale, in caso di rientro in patria, sebbene abbia perso il terreno e sebbene il re del villaggio sarebbe stato a suo tempo arrestato, sarebbe sicuramente esposto a trattamenti inumani e degradanti da parte di coloro che si appropriarono del terreno del padre, rispetto ai quali, per quanto innanzi riferito dai reports citati, le forze di polizia, conniventi con le multinazionali, non sono in grado e/o non vogliono fornire adeguate tutele. Pertanto, si deve riconoscere nel caso in esame la richiesta protezione sussidiaria, considerato che il rientro del richiedente nel suo paese comporterebbe un grave pericolo per la sua incolumità fisica. Resta così assorbita la domanda di protezione sussidiaria ex art. 14 lett. c) dec. Leg.vo n.251/07....", ha accolto per quanto di ragione l’appello proposto dal richiedente asilo, e, in riforma dell’ordinanza impugnata, ha riconosciuto al predetto appellante il diritto alla protezione internazionale sussidiaria ex art. 14 lett. b) dec. Leg.vo n. 251/07.

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Corte di Appello di Napoli, sentenza n. 2798 del 22 maggio 2019