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CPR di Ponte Galeria: un luogo di abusi sistematici da chiudere immediatamente

25 settembre 2019

Venerdì 20 settembre una rivolta all’interno del centro di detenzione di Ponte Galeria ha acceso, nuovamente, l’attenzione sui CPR. Il presidio promosso il giorno dopo da LasciateCIEntrare e organizzazioni romane ha spinto i consiglieri regionali del Lazio Bonafoni e Capriccioli a farvi visita ieri, accompagnati dal giornalista di Fanpage Valerio Renzi (qui l’articolo).
Di seguito il comunicato di ADIF, Astra 19 Lab. Puzzle, Baobab Experience, Campagna LasciateCIEntrare, Restiamo Umani e Associazione Senza Confine dopo la pubblicazione dei report della visita.

Ancora una volta sono le proteste dei reclusi ad accendere i riflettori sul CPR di Ponte Galeria, che continua a rappresentare un luogo dove vengono sistematicamente violati i diritti umani, anche in virtù di leggi inique e anticostituzionali che ancora non siamo riusciti a far abrogare.
Dopo l’incendio di venerdì scorso, che ha interessato quattro sezioni dell’area maschile, e le rassicurazioni delle Forze dell’Ordine relativamente all’agibilità della struttura, ieri al momento dell’ingresso dei Consiglieri regionali Bonafoni e Capriccioli, avvenuto su spinta delle/gli attiviste/i, si è palesata la menzogna.
La situazione riscontrata è di assoluta invivibilità, soprattutto rispetto alle sezioni interessate dalle proteste, dove i reclusi sono costretti a rimanere, dormendo all’addiaccio fra i residui dell’incendio.
Non solo, quindi, si trovano rinchiusi senza aver commesso alcun reato, ma sono persino costretti a correre seri rischi per la loro salute.
Ma la rivolta paga, così come è fondamentale accendere i riflettori su quanto accade: stanotte 28 migranti in attesa di identificazione sono stati liberati per "alleggerire" la struttura al collasso. A loro auguriamo buona fortuna, di vivere ed essere felici dove preferiscono, di superare frontiere e muri.
Non ci stancheremo mai di ripetere che i CPR sono istituzioni totali, da sempre teatro di ingiustizie e abusi su persone che vengono private illegittimamente della propria libertà.
Come attiviste/i continueremo a monitorare quello che avviene all’interno, denunciando i soprusi e pretendendone l’immediata e definitiva chiusura.
#maipiùcie

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Video di Alessio Viscardi, Fanpage.it