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Respingimenti alla frontiera tra Ventimiglia e Menton: condizioni disumane nei container francesi

Il video di denuncia del Progetto20k

9 novembre 2019

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Continua l’instancabile lavoro di monitoraggio e denuncia del Progetto 20k che opera nella città di Ventimiglia e nelle zone di confine con la Francia. Questa volta viene pubblicato un filmato in cui sono mostrate in modo chiaro le condizioni che le persone, fermate e respinte lungo il confine, sono costrette a subire all’interno dei container adibiti dallo stato francese nella zona adiacente agli uffici di frontiera.

"La permanenza all’interno di questi luoghi - spiegano gli attivisti - si protrae fino a 12 ore, senza la possibilità né di accedere a beni primari come il cibo e come l’acqua né di poter riposare in posti diversi da panche di ferro tenute in condizioni degradanti. Le violenze e le pressioni psicologiche perpetrate dalla polizia francese sono all’ordine del giorno. Nonostante la negazione imperterrita da parte della Francia rispetto a tale situazione, appare evidente come in questi luoghi i diritti delle persone siano costantemente violati e negati.

Questo meccanismo non è singolare, ma è emblematico rispetto a quella che è la logica avallata dall’Unione Europea e dai singoli stati nazione che invece di provare a regolare il fenomeno ciclico delle migrazioni in un’ottica virtuosa, mira a reprimere e criminalizzare, tentando di celare il tutto.

Da ciò si evince - conclude la nota - l’importanza del lavoro di monitoraggio e di denuncia portato avanti, da tempo, dai e dalle solidali del territorio, finalizzato a far emergere sempre più la brutalità del dispositivo del confine e a supportare il transito ed il tentativo di autodeterminazione delle persone".