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E’ ancora in carcere l’attivista di Team Humanity arrestato a Lesvos: free Salam

I comunicati stampa dell’organizzazione danese

18 dicembre 2019

- Link ai post originali (ENG) 11 dicembre - 18 dicembre

Kit igienico per le donne a Lesvos. Sostieni il progetto!

Tutta la nostra solidarietà a Salam, Team Humanity e tutte le/i volontari che operano sulle isole hotspot greche, confino per migliaia di persone.

- Firma la petizione on line per chiedere al governo greco l’immediato rilascio di Salam

11 dicembre 2019 - È successo di nuovo! L’attivista Salam Aldeen è stato arrestato in Grecia con l’accusa di essere un “pericolo per la pubblica sicurezza” solo perché lavora come volontario per fronteggiare l’emergenza umanitaria a Lesbo, dove ci sono attualmente 20.000 rifugiati.
Salam Aldeen si trova attualmente in stato di detenzione e rimarrà in arresto fino a che non sarà espulso dalla Grecia.

Photo credit: Helle Blak


"Essere imprigionato per essere un soccorritore in un paese europeo è una delle cose più folli che abbia mai sentito" dichiara il presidente di Team Humanity, Helle Blak, e aggiunge: "il nuovo governo in Grecia ha ancora bisogno di aiuto per affrontare le enormi sfide degli ultimi mesi e il fatto che la polizia stia molestando e deportando gli operatori umanitari che lavorano alle operazioni di primo soccorso, non impedisce ai rifugiati di arrivare”.

Salam Aldeen era già stato accusato di traffico di esseri umani mentre lavorava come soccoritore nell’isola di Lesbo. Nel maggio del 2018 fu scagionato da tutte le accuse dal tribunale greco ma, dal momento del rilascio in poi, le autorità hanno fatto di tutto affinché abbandonasse il suo lavoro di operatore umanitario.

18 dicembre2019
- È l’ottavo giorno e Salam è ancora in prigione. Non ci capacitiamo ancora del trattamento ricevuto da Salam da parte delle autorità greche. Salam è attivo come operatore umanitario dal 2015.
Come Team Humanity, stiamo solo aiutando in Grecia perché ci siamo ritrovati di fronte ad un paese che è stato abbandonato dagli altri paesi della Comunità Europea, un paese che si ritrova da solo, come Italia e Malta, ad affrontare le enormi sfide poste dal massiccio flusso di rifugiati. Le autorità ancora non forniscono una spiegazione del perché Salam risulti nella lista degli stranieri indesiderati.

Non dicono neanche perché non sia stato informato di essere incluso in quella lista. Il mistero permane.
Salam è ancora incarcerato. I nostri avvocati stanno cercando di trovare una soluzione. Nel campo di Moira, il numero di rifugiati è in continua crescita. Le barche di rifugiati arrivano ogni giorno.
Questa è una situazione veramente insostenibile.

Con affetto, Helle, Hans e tutti i volontari del Team Humanity Danimarca.
Traduzione: Sihame Bendriouch