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Autorizzazione alla permanenza in Italia: il rientro del nucleo familiare in patria dopo tanti anni di integrazione sociale e scolastica dei minori causerebbe loro un grave pregiudizio psico-fisico

Tribunale per i Minorenni di Bari, decreto del 24 gennaio 2020

17 febbraio 2020

Si ringrazia l’Avv. Uljana Gazidede per la segnalazione e il commento.

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Una pronuncia del Tribunale per i Minorenni di Bari che ha autorizzato il nucleo di cittadini albanesi a permanere anche se i Carabinieri avevano informato il tribunale che a carico della ricorrente risultava un procedimento penale per il reato di cui all’art. 110, 483, 640 bis del c.p. dall’esito sconosciuto, ed a carico del ricorrente risultava un procedimento penale pendente presso la procura della repubblica di Bari per i reati di cui agli artt. 80 cpv, 100 c.p. e 73 c.1 e 6 dpr 309/90 dall’esito sconosciuto.

Osserva il Tribunale: "In merito alla vicenda il Collegio ritiene, sulla base della complessiva istruttoria svolta, che sussistono i "gravi motivi" presupposto per l’accoglimento del ricorso; va infatti evidenziato che i minori sono presenti nel territorio italiano da più di due anni e in tale arco temporale si sono ben integrati nel contesto sociale italiano. (...) quanto ai ricorrenti, entrambi prestano attività lavorative che, seppur non regolare, consente al nucleo di condurre una esistenza serena (...).

Orbene le circostanze sopra evidenziate portano a ritenere che vi siano gli estremi per l’accoglimento del ricorso, avuto riguardo da una lato alla riscontrata presenza di cure ed affetto nei confronti del minore da parte dei genitori e, dall’altro lato, in considerazione del grave pregiudizio psico-fisico che entrambi i minori, a tutti gli effetti integrati dopo tanti anni nel tessuto sociale e scolastico, potrebbero subire ove fossero costretti a rientrare in patria, con i genitori privi di un’attività lavorativa e di un’abitazione che in Italia invece il nucleo ha raggiunto con i sacrifici di una vita".

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Tribunale per i Minorenni di Bari, decreto del 24 gennaio 2020