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La Germania permette ai richiedenti asilo di lavorare nel settore agricolo

InfoMigrants, 24 aprile 2020

27 aprile 2020

In risposta alla mancanza di mano d’opera nell’agricoltura, la Germania ha temporaneamente modificato il suo Codice del Lavoro in favore delle persone sprovviste del permesso per lavoro che soggiornano nel paese.

I richiedenti asilo sprovvisti del permesso lavorativo possono ora essere impiegati nel settore agricolo, fino al 1° ottobre. Questo ha stabilito il Ministero federale dell’Agricoltura (BMEL) dopo aver trovato un accordo con l’agenzia tedesca per l’impiego (BA). La decisione è legata alla forte domanda di mano d’opera nel settore, a causa del grave impatto che la pandemia di COVID-19 sta avendo sulla stagione del raccolto.

La modifica del Codice del Lavoro è giunta in seguito a un lungo dibattito protrattosi per quasi un mese fra le parti politiche e i ministeri, per riuscire a coordinare l’attuazione di queste misure straordinarie. Il Ministero assicura che in questo modo sarebbe possibile “aumentare la forza lavoro nel settore del lavoro stagionale in agricoltura, senza dover far fronte a troppi ostacoli burocratici.”

Ecco chi potrà beneficiare di queste misure temporanee:
• I richiedenti asilo la cui pratica (anche in caso di appello) non sia stata chiusa definitivamente nel corso degli ultimi 9 mesi.
• I richiedenti asilo che abbiano vissuto in Germania negli ultimi 3 mesi in possesso di un permesso di soggiorno temporaneo, poiché le procedure di analisi delle richieste d’asilo hanno subito un rallentamento durante la pandemia.
• Coloro che risiedono in Germania grazie a un permesso di soggiorno per casi speciali o che non possono essere espulsi (secondo lo statuto della “Duldung”). Finora queste persone non godevano del diritto al lavoro, ma la loro presenza sul territorio era tollerata.
• Chiunque provenga da paesi terzi e possegga un visto lavorativo per l’impiego nella ristorazione o nell’industria alberghiera. Questi ultimi hanno il diritto a lavorare nel settore agricolo senza dover presentare una domanda di modifica del visto.

La Ministra dell’Agricoltura tedesca Julia Klöckner ha sostenuto questo allentamento sin dall’inizio della crisi sanitaria, per poter sopperire all’assenza dei lavoratori stagionali causata dalla chiusura delle frontiere.