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Naufragio di migranti lungo le coste tunisine: il numero delle vittime sale a 61

Sono 28 donne, 30 uomini e tre bambini

15 giugno 2020

di Giorgia Beneventano

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Sale il numero dei cadaveri di migranti recuperati in mare, lungo le coste tunisine, a seguito del tragico naufragio avvenuto nella notte tra il 4 e il 5 giugno, secondo quanto riportato da “Lapress.tn” [1].

I tragici fatti si sono consumati al largo della costa di Sfax (centro-est della Tunisia), quando un barcone, carico di persone, la maggior parte delle quali provenienti dall’Africa sub-sahariana (identità accertate attraverso l’analisi del DNA e le impronte digitali), tentavano di raggiungere Lampedusa, prima di rovesciarsi vicino alle isole di Kerkennah, tra El Louza e Kraten. Sono state subito attivate e sono ancora in corso le operazioni di ricerca e soccorso in mare, ed è stata aperta un’indagine per accertare come siano andati i fatti.

Il Forum Tunisino per i Diritti Economici e Sociali (FTDES) ha ritenuto martedì, durante una sua dichiarazione sull’avvenuto, che ciò che è accaduto "è un risultato inevitabile delle politiche restrittive e disumane in materia di immigrazione dell’Unione Europea che rientrano nel quadro di un approccio alla sicurezza e alla salute in materia di immigrazione, in particolare ponendo l’accento sulle circostanze politiche in Libia; tuttavia, l’UE applica una politica di chiusura delle frontiere, impedendo ai migranti di raggiungere i suoi confini [2]. L’organizzazione ha poi chiesto di "trattare i corpi delle vittime in modo da preservare la dignità umana e seppellirle in condizioni e luoghi appropriati". [3]

Secondo l’ultimo dato, riportato sabato scorso dall’agenzia di stampa “Reuters” [4] le persone morte in questo tragico incidente arrivano a 61, di cui 30 uomini, 28 donne e tre bambini, lo specifica un funzionario tunisino della protezione civile. Le autorità locali hanno iniziato a seppellire i corpi di decine di migranti a Sfax e attualmente sono stati tumulati 40 corpi (“Mosaïquefb.net” [5]).

Il numero delle partenze dalla costa tunisina è aumentato del 156% nel periodo tra gennaio e la fine di aprile rispetto allo stesso periodo del 2019, secondo Vincent Cochetel, delegato dell’UNHCR.

L’anno scorso, 86 migranti sono annegati dopo che la loro barca, che salpava dalla Libia verso l’Europa, si era capovolta, in uno dei peggiori incidenti in Tunisia.