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I Comuni non possono negare l’iscrizione anagrafica ai richiedenti asilo

Tribunale di Roma, ordinanza del 4 agosto 2020

4 agosto 2020

Si ringrazia l’avv. Armando Maria De Nicola per la segnalazione e il commento.

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L’ordinanza del Tribunale di Roma - sezione specializzata in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell’Unione Europea - è stata emessa a seguito di ricorso d’urgenza proposto ex art. 700 c.p.c, con il quale il difensore, conveniva in giudizio il Comune di Latina, al fine di richiedere al Giudice l’iscrizione presso l’anagrafe comunale del proprio assistito.
In effetti, si tratta di ricorrente avverso la decisione negativa della Commissione Territoriale di Latina, con giudizio pendente innanzi al Tribunale di Roma e domiciliato presso un centro di accoglienza in Latina.
Il comune aveva rigettato l’iscrizione anagrafica, sulla base dell’art. 13 del cd. "decreto sicurezza" D.L. 113/2018, che precludeva l’iscrizione anagrafica ai richiedenti asilo.
Tuttavia, nonostante l’avvenuta dichiarazione di illegittimità costituzionale della norma [1], il Comune proseguiva con il rifiuto di iscrizione all’anagrafe municipale. Da qui il ricorso d’urgenza che ha come esito l’ordine da parte del Tribunale di Roma di procedere all’iscrizione anagrafica.

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Tribunale di Roma, ordinanza del 4 agosto 2020