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Roma, gli ingiustificati ritardi nel rilascio del Pds per richiesta di asilo. Il Tribunale ordina alla Questura di procedere immediatamente

Tribunale di Roma, ordinanza dell’11 dicembre 2020

18 gennaio 2021

Si ringrazia l’Avv. Armando Maria De Nicola per la segnalazione e il commento. Ha collaborato alla stesura del ricorso l’Avv. Marta Sicigliano.

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Il Tribunale di Roma ha imposto alla Questura di procedere all’immediato rilascio -ove non disposto- di permesso di soggiorno nei confronti del ricorrente.

Invero, il ricorso d’urgenza ex. art. 700 c.p.c., proposto nell’interesse di ricorrente con procedura pendente innanzi al Tribunale di Bari, ma domiciliato in Roma, è stato motivato da una serie di rinvii (in totale sette in un arco temporale di sedici mesi!), disposti dalla Questura di Roma, che hanno privato -di fatto- l’istante di fruire di molteplici diritti connessi alla titolarità del titolo di soggiorno, tra tutti, l’accesso al lavoro.

Peraltro, il ricorrente lamentava, nell’atto introduttivo, che lo stato emergenziale e gli assembramenti ogni volta trovati in Questura mal si conciliassero con le raccomandazioni ministeriali circa il distanziamento sociale e che, in concreto, lo ponessero in una situazione di pericolo.

Il Giudice decideva di non emettere decreto inaudita altera parte instaurando il contraddittorio tra le parti. L’Amministrazione convenuta si costituiva lamentando, quale giustificazione dei ritardi, la situazione pandemica [1]. Ciononostante il Tribunale di Roma accoglieva le pretese del ricorrente ed ordinava alla Questura di procedere con l’immediato rilascio di permesso di soggiorno “per richiesta asilo” al ricorrente.

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Tribunale di Roma, ordinanza dell’11 dicembre 2020